Elena Cattaneo all’Università di Udine per il meeting sulle biotecnologie innovative
La senatrice a vita ha parlato di malattia di Huntington e cellule staminali dopo la visita al Centro Gaia.
Udine, 16 ottobre 2026 – «Sono tante le opportunità che si stanno aprendo all’Università di Udine grazie ai nuovi spazi di ricerca preclinica del Centro di ricerca clinica e traslazionale “Gaia”, proprio vicino all’ospedale. Spero che possano rendere molto all’Italia, come testimoniato anche dai due progetti europei inaugurati oggi. Sono molto grata dell’invito dell’ateneo friulano e di poter testimoniare la ricchezza di idee, di giovani e di futuro». Così Elena Cattaneo, senatrice a vita ed eminente studiosa della malattia di Huntington e di cellule staminali, intervenuta oggi all’Università di Udine a un meeting internazionale sulle biotecnologie. Cattaneo, professoressa di Farmacologia all’Università di Milano, ha parlato delle nuove scoperte sulla malattia di Huntington, una patologia genetica rara, ereditaria e neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. In particolare, del ruolo delle cellule staminali nel funzionamento del cervello.
La visita al Centro Gaia
In precedenza, la professoressa Cattaneo aveva visitato i laboratori del Centro di ricerca clinica e traslazionale “Gaia” del Dipartimento di Medicina. Ad accompagnarla sono stati: il direttore Gianluca Tell; il delegato dell’ateneo alla ricerca, Francesco Pitassio; il professor Leonardo Alberto Sechi, e i delegati dipartimentali alla ricerca, Alessandra Corazza, e all’internazionalizzazione, Teresa Gagliano.
Il meeting internazionale a Udine
Il convegno scientifico si tiene fino al 23 ottobre, nell’aula T9 di Palazzo di Toppo Wassermann a Udine (via Gemona 92). Partecipano una ottantina di studiosi europei e dottorandi dell’ateneo friulano. Hanno introdotto i lavori il delegato dell’ateneo alla ricerca, Francesco Pitassio, il direttore del Dipartimento di Medicina, Gianluca Tell, il responsabile dei due progetti, Carlo Vascotto, e Eugen Stulz, dell’Università di Southamton, coordinatore del progetto On-Tract.
Il progetto Int2Act
Il meeting rientra nell’attività di due progetti di ricerca europei dell’Università di Udine, di cui uno guidato dall’ateneo. Si tratta di uno studio sullo sviluppo di biotecnologie innovative per diagnosi e terapie di nuova generazione ( Int2Act ) finanziato da Bruxelles con 4,5 milioni di euro. È coordinato dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Medicina coordinato da Carlo Vascotto. Prevede l’utilizzo degli acidi nucleici, che hanno aperto nuove prospettive cliniche: dall’immunoterapia oncologica alla diagnosi delle malattie infettive fino al trattamento delle malattie rare. Il progetto è fra i primi sette finanziati dall’Unione europea nel settore “Scienze della vita” del programma “Marie Sklodowska-Curie”.
Il progetto On-Tract
Il secondo progetto europeo ( On–Tract ), sempre con il gruppo di ricerca di Carlo Vascotto, punta a terapie oncologiche innovative per la medicina personalizzata basate sugli oligonucleotidi. Si tratta di brevi sequenze geniche degli acidi desossiribonucleico (Dna) e ribonucleico (Rna). Anche questa ricerca è stata finanziata dal programma di eccellenza “Marie Skłodowska-Curie” che vi ha investito 4,4 milioni di euro.