Elisa Beatrice Cozza nuovo questore di Treviso: «Sarò in strada con i cittadini»

Elisa Beatrice Cozza si è insediata l'8 ottobre come nuovo questore di Treviso. Il profilo, cosa può fare il questore e i contatti utili della Questura.

09 ottobre 2026 09:36
Elisa Beatrice Cozza nuovo questore di Treviso: «Sarò in strada con i cittadini» -
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TREVISO – Elisa Beatrice Cozza è il nuovo questore di Treviso. L'insediamento è avvenuto giovedì 8 ottobre: la conferma arriva dalla nota della Regione Veneto e dalla pagina della Questura di Treviso. Nelle prime dichiarazioni pubbliche, raccolte in un'intervista televisiva, la dirigente ha indicato una linea di prossimità, con l'intenzione di andare a parlare con i cittadini e di essere presente sul territorio.

La frase non equivale, al momento, a un piano già calendarizzato con nuovi presìdi, orari o zone d'intervento: questi dettagli non sono stati annunciati dalle istituzioni. Il dato concreto e verificabile è l'avvicendamento al vertice della Polizia di Stato nella Marca. Per chi vive o lavora in provincia, la novità riguarda la guida tecnica dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e il rapporto operativo della Questura con prefettura, comuni e altre forze di polizia.

L'insediamento e il passaggio di consegne

Cozza prende il posto di Alessandra Simone. Nel messaggio diffuso l'8 ottobre, il presidente della Regione Alberto Stefani ha dato il benvenuto alla nuova questora e ha ringraziato Simone per il lavoro svolto nel territorio trevigiano. La data conta: non si tratta quindi di una nomina soltanto annunciata nei giorni precedenti, ma di un incarico già assunto.

La nuova questora arriva a Treviso dopo l'esperienza come vice direttrice della Scuola superiore di Polizia. Il suo percorso professionale comprende incarichi operativi e investigativi, la guida del commissariato di Orvieto, il ruolo di capo di gabinetto alla Questura di Terni e, a Firenze, gli incarichi di capo di gabinetto e vicario del questore. La ricostruzione pubblicata dalla Questura di Firenze documenta anche il lavoro svolto dal 2009 presso il Dipartimento della Pubblica sicurezza come segretaria dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e nelle attività di cooperazione internazionale legate agli eventi calcistici.

È un profilo che porta esperienza nella pianificazione della sicurezza di eventi complessi. Sarebbe però scorretto trasformare quel curriculum in promesse su provvedimenti specifici per Treviso: misure, priorità territoriali e modalità di confronto con la città andranno valutate sugli atti e sugli incontri che saranno resi pubblici nelle prossime settimane.

Che cosa fa il questore, in concreto

Il questore non è un sindaco né il responsabile della polizia locale. La legge n. 121 del 1981 lo definisce autorità provinciale di pubblica sicurezza: gli attribuisce direzione, responsabilità e coordinamento tecnico-operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e dell'impiego della forza pubblica eventualmente posta a disposizione.

È una distinzione utile per leggere correttamente l'annuncio della nuova questora. La presenza sul territorio può tradursi nell'ascolto delle segnalazioni, nei sopralluoghi, nel raccordo con i sindaci e nell'orientamento dei servizi di prevenzione, ma non significa che ogni questione urbana dipenda dalla Questura. Illuminazione, arredo, pulizia e regolamenti comunali restano competenze dell'amministrazione locale; la sicurezza pubblica richiede invece un lavoro coordinato tra istituzioni e forze presenti nella provincia.

Il territorio trevigiano offre già esempi di questa rete. A Villorba, per esempio, il modello del Controllo di Vicinato già attivo in molti comuni trevigiani è costruito sulla collaborazione e sulle segnalazioni, non sulla sostituzione delle forze dell'ordine da parte dei residenti. A Silea è stato avviato anche lo sportello settimanale della Polizia locale aperto a Silea, un punto di ascolto comunale per informazioni e richieste. Sono canali diversi, con funzioni diverse, che possono rendere più ordinato il dialogo tra cittadini e istituzioni.

La prossimità non sostituisce i canali di emergenza

L'idea di una questora «in strada» ha un valore di metodo: incontrare persone, associazioni e amministrazioni può aiutare a raccogliere problemi che altrimenti restano frammentati. Ma la presenza istituzionale non va confusa con un servizio di pronto intervento. Davanti a un'emergenza o a una richiesta immediata di soccorso, il riferimento resta il Numero unico europeo 112, che inoltra la chiamata all'ente competente.

Per una pratica amministrativa, per chiedere informazioni su un ufficio o per verificare una procedura, invece, è preferibile non usare l'emergenza. La Questura di Treviso è in piazza delle Istituzioni 1, edificio A; il centralino è lo 0422 248111. Sul sito della Polizia di Stato sono pubblicati orari, recapiti e competenze dei singoli uffici, che vanno controllati prima di raggiungere la sede perché le modalità possono cambiare.

Un esempio pratico riguarda i passaporti. L'Ufficio relazioni con il pubblico non consegna più i documenti dal 14 ottobre 2024: il ritiro avviene all'Ufficio passaporti. Per presentare la domanda occorre l'appuntamento tramite agenda online; per informazioni telefoniche l'ufficio indica i numeri 0422 248385 e 0422 248209, dal lunedì al venerdì tra le 12 e le 13. I passaporti pronti possono invece essere ritirati senza appuntamento al piano terra della Questura, negli orari indicati dalla stessa pagina ufficiale. Sono dettagli separati dall'avvicendamento al vertice, ma sono quelli che evitano al cittadino un accesso inutile allo sportello.

Lo stesso criterio vale per gli altri servizi: prima di spostarsi è bene individuare l'ufficio competente, verificare se serve una prenotazione e usare il recapito indicato per quel servizio. Il centralino è un punto di accesso, non una scorciatoia per richieste urgenti; l'elenco online distingue, fra gli altri, Ufficio relazioni con il pubblico, Passaporti, Gabinetto, Immigrazione e Licenze. Non risultano comunicazioni di variazioni degli sportelli o delle procedure legate all'arrivo della nuova questora. Fino a un eventuale avviso ufficiale, quindi, cittadini e professionisti devono fare riferimento alle modalità già pubblicate dalla Questura.

Per una segnalazione non urgente la cosa più utile è preparare elementi verificabili: luogo preciso, giorno e fascia oraria, descrizione dei fatti e, se disponibili, riferimenti che possano essere consegnati agli uffici competenti. Non è un invito a esporsi né a intervenire in prima persona. La collaborazione con le istituzioni funziona quando integra i canali corretti e consente a chi deve valutare la situazione di disporre di informazioni ordinate; l'eventuale incontro diretto con i cittadini annunciato da Cozza potrà aggiungere ascolto, non sostituire questi passaggi.

Quali segnali osservare nei prossimi mesi

Per capire se la scelta di prossimità produrrà un cambiamento concreto, non basterà seguire una dichiarazione d'intenti. Saranno rilevanti iniziative pubbliche con quartieri e comuni, eventuali campagne di prevenzione, comunicazioni sui servizi e provvedimenti formalmente pubblicati dalla Questura. Anche il coordinamento su temi non emergenziali, come il piano provinciale sulla sicurezza stradale presentato al Sant'Artemio, mostra quanto siano necessarie responsabilità chiare tra enti diversi.

Per ora, l'elemento certo è l'arrivo di Elisa Beatrice Cozza alla guida della Polizia di Stato in provincia di Treviso. Il suo annuncio di un rapporto diretto con la cittadinanza è un impegno da verificare nel tempo, non un elenco di misure già operative. La scelta più utile per i lettori è distinguere i canali: 112 per l'emergenza, uffici e servizi online per le pratiche, comuni e polizia locale per le questioni amministrative locali; alle comunicazioni ufficiali della Questura spetterà indicare eventuali novità sul presidio del territorio.

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