Emiliano Grisostolo di Maniago firma il nuovo film di Emanuele Mattana
Lo scrittore friulano ha curato la sceneggiatura di I Caught a Fleeting Glimpse, girato tra Varese, Valcuvia e Arcumeggia.
MANIAGO - C’è una firma friulana dietro “I Caught a Fleeting Glimpse”, il nuovo lungometraggio del regista Emanuele Mattana: a curarne la sceneggiatura è Emiliano Grisostolo, scrittore e sceneggiatore di Maniago, coinvolto nello sviluppo del film a partire dall’idea e dal soggetto originali del regista. Le riprese sono iniziate a fine agosto e proseguono nei fine settimana tra Varese città, Valcuvia, Arcumeggia e la zona dei laghi.
Il film, presentato il 30 settembre a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, è prodotto da EM Productions – Entertainment Movie Productions, associazione di promozione sociale di Varese. Si tratta di un thriller psicologico costruito come un intreccio di storie diverse, con un impianto corale che affronta temi come bullismo, violenza di genere, discriminazione, depressione, disagio psicologico e indifferenza sociale.
La collaborazione tra Maniago e Varese
Il lavoro di scrittura si è sviluppato nell’arco di alcune settimane attraverso un confronto costante tra la provincia di Pordenone e quella di Varese. Al centro del lavoro, la costruzione dell’intreccio, la definizione dei personaggi e il modo in cui le diverse vicende potessero incontrarsi progressivamente all’interno della narrazione.
Grisostolo spiega che il confronto con Mattana è stato decisivo per sviluppare la sceneggiatura: partendo dall’idea iniziale del regista, il lavoro si è concentrato sulle motivazioni dei protagonisti, sulla loro evoluzione e sull’equilibrio tra le varie linee narrative. Un aspetto particolarmente delicato, visto il carattere corale della storia, in cui ogni personaggio deve mantenere un proprio percorso ma contribuire anche alla costruzione complessiva del film.
I temi del film
“I Caught a Fleeting Glimpse” usa il registro del thriller psicologico per affrontare alcune fragilità della società contemporanea. Oltre ai temi del bullismo, della violenza di genere e della discriminazione, il film tocca la depressione e altre forme di disagio sociale e psicologico.
Al centro del racconto c’è anche il tema dell’indifferenza: quella scelta, spesso inconsapevole, di assistere a qualcosa e decidere di non intervenire. È questo uno degli assi principali del progetto, che prova a tenere insieme suspense e riflessione sociale.
Un rapporto nato oltre quindici anni fa
Quella tra Grisostolo e Mattana non è una collaborazione nuova. I due si conoscono da oltre quindici anni, da quando si sono incontrati attraverso Sognihorror, il sito dedicato al mondo dell’horror creato da Mattana, in una fase in cui il web era già uno spazio di confronto tra scrittori, appassionati e autori indipendenti.
Da quella conoscenza è nata un’amicizia che nel tempo ha portato ad altre collaborazioni, tra cui alcuni concorsi dedicati alla narrativa horror e alle antologie di racconti, ai quali Grisostolo ha preso parte anche come giurato.
Il passaggio al cinema era già arrivato con “Inverno”, film per il quale Grisostolo aveva lavorato alla revisione della sceneggiatura. In questo nuovo progetto, invece, il suo coinvolgimento è stato più diretto, con il ruolo di sceneggiatore fin dalle prime fasi della trasformazione del soggetto in un copione cinematografico completo.
Per l’autore di Maniago si tratta di un nuovo tassello in un percorso che negli anni ha unito narrativa e cinema indipendente, tra romanzi e scrittura per produzioni cinematografiche. Ora quel lavoro è arrivato sul set: la sceneggiatura, nata dal confronto tra Pordenone e Varese, sta prendendo forma attraverso le riprese già avviate in diverse location del Varesotto.