Energia, al forum focus su diversificazione delle fonti per le imprese

Scoccimarro indica rinnovabili, accumulo e nucleare di nuova generazione per sicurezza energetica e costi sostenibili.

A cura di Web Team Web Team
21 ottobre 2026 18:03
Energia, al forum focus su diversificazione delle fonti per le imprese -
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Udine, 21 ottobre - "Il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni più avanti nel raggiungimento degli obiettivi energetici al 2030: nel 2025 il 44% dell'energia prodotta proveniva da fonti rinnovabili. Ma dobbiamo puntare sulla diversificazione, valorizzando il fotovoltaico e l'idroelettrico e guardando con favore al nucleare di nuova generazione, per garantire sicurezza energetica e costi sostenibili alle imprese". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro, intervenendo al forum "Transizione. Le imprese e i costi del clima. Modelli, strategie, sostenibilità", organizzato dal Gruppo Nem - Nord Est Multimedia con Enel e ospitato da Confindustria Udine alla Torre di Santa Maria. Istituzioni, scienziati e imprenditori hanno dialogato su come reagire per fare fronte alle difficoltà imposte dalla "tempesta perfetta" nel settore energetico scatenata nell'estate appena conclusa.

Diversificazione energetica per le imprese

Nel suo intervento, moderato dal giornalista e direttore scientifico del Forum Jacopo Giliberto, l'assessore ha sottolineato come la diversificazione sia essenziale in un contesto segnato dall'intreccio tra cambiamenti climatici e tensioni geopolitiche. "Quasi la metà dell'energia prodotta in regione arriva da fonti rinnovabili, ma dobbiamo considerare anche i limiti del nostro territorio: non disponiamo di tutte le risorse naturali necessarie per sviluppare ogni tecnologia. Per questo è importante mettere a sistema le fonti disponibili e valutare tutte le soluzioni in grado di rispondere al fabbisogno energetico delle imprese". Nel 2025 la carenza di precipitazioni e neve ha determinato una flessione del 26% della produzione idroelettrica rispetto all'anno precedente, mentre i bacini hanno dovuto contribuire anche a garantire l'approvvigionamento idrico per l'agricoltura.

Energia, al forum focus su diversificazione delle fonti per le imprese

Fotovoltaico, idroelettrico e nucleare di nuova generazione

"La transizione deve essere guidata dal pragmatismo e dalla neutralità tecnologica. Dobbiamo sviluppare le rinnovabili, favorendo il fotovoltaico sulle coperture industriali e nelle aree dismesse, senza consumare suolo agricolo, e investire nelle infrastrutture e nei sistemi di accumulo. Allo stesso tempo, il nucleare di nuova generazione può offrire una prospettiva importante per sostenere i fabbisogni delle industrie energivore e accompagnare la competitività del sistema produttivo" ha aggiunto Scoccimarro. Tra le azioni regionali figurano l'ammodernamento delle centrali idroelettriche, gli interventi per la difesa del suolo e gli invasi, lo sviluppo della Comunità energetica regionale attraverso FVG Energia e il sostegno al fotovoltaico, che conta oltre 90mila impianti connessi in bassa tensione e più di mezzo miliardo di euro erogati in incentivi. L'obiettivo è raggiungere la neutralità carbonica al 2045, con cinque anni di anticipo rispetto al traguardo europeo, coniugando tutela ambientale, sostenibilità economica e salvaguardia dell'occupazione.

Energia, al forum focus su diversificazione delle fonti per le imprese

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