Coppia non rientra al B&B, il gestore lancia l’allarme: trovati sospesi nel vuoto nel cuore della notte
Coppia di escursionisti bloccata su una cengia del Monte Grolla dopo aver seguito un sentiero chiuso: recuperata in elicottero.
BOSCO CHIESANUOVA – Una coppia di escursionisti olandesi è rimasta bloccata su una stretta cengia erbosa, tra due pareti verticali, dopo aver imboccato per errore un sentiero chiuso nella zona di Passo Malera, sul Monte Grolla.
L’allarme è scattato nella serata di domenica 26 luglio, attorno alle 20.30. La Centrale operativa del 118 ha immediatamente attivato il Soccorso alpino di Verona, dando il via a un complesso intervento terminato soltanto nel cuore della notte.
L’allarme lanciato dal gestore del B&B
A chiedere aiuto è stato il gestore della struttura ricettiva nella quale alloggiavano i due turisti. Non vedendoli rientrare dopo l’escursione, l’uomo si è preoccupato e ha contattato i soccorsi.
La coppia aveva effettuato un giro verso Cima Trappola e stava tornando in direzione di Malga San Giorgio. Durante il rientro, però, l’uomo e la donna hanno sbagliato percorso, seguendo la traccia di un sentiero interdetto.
L’errore li ha portati sul versante rivolto verso Giazza, dove si sono ritrovati impossibilitati a proseguire o a tornare indietro.
Intrappolati tra due pareti verticali
I due escursionisti sono finiti su una cengia ricoperta d’erba, sospesa tra due pareti verticali. La posizione, particolarmente esposta, non permetteva loro di muoversi senza correre il rischio di precipitare.
Dopo aver ricostruito le coordinate approssimative, una squadra del Soccorso alpino si è avvicinata il più possibile alla zona, calandosi all’interno di un canale laterale.
I soccorritori hanno quindi valutato le diverse possibilità di recupero, tenendo conto del buio, della conformazione della parete e della posizione estremamente delicata in cui si trovava la coppia.
Interventi simili richiedono spesso l’utilizzo di mezzi aerei, come avvenuto durante il recupero di alcuni escursionisti bloccati a Forcella La Sidon.
Impossibile recuperarli a piedi durante la notte
Raggiungere i due turisti dal basso e successivamente sollevarli verso monte avrebbe comportato rischi troppo elevati, soprattutto nelle ore notturne.
Per questo motivo è stato richiesto l’intervento dell’elicottero di Trento, in grado di operare nella zona e completare il recupero con il verricello.
Il velivolo ha raggiunto il Monte Grolla e ha sbarcato nelle vicinanze un tecnico di elisoccorso. L’operatore si è quindi avvicinato alla coppia e ha predisposto le manovre necessarie per metterla in sicurezza.
Recuperati con il verricello
Il tecnico e i due escursionisti sono stati issati a bordo mediante il verricello, lasciando definitivamente la cengia sulla quale erano rimasti intrappolati.
La coppia è stata successivamente trasportata in un prato situato più a sud, dove ad attenderla si trovavano gli uomini del Soccorso alpino.
Fortunatamente i due non avevano riportato ferite e non è stato necessario il trasferimento in ospedale. Dopo essere stati tranquillizzati, sono stati accompagnati fino alla loro automobile, parcheggiata nella zona di Malga San Giorgio.
Operazioni concluse all’una e mezza
L’intervento si è concluso attorno all’una e mezza di notte, quando tutte le squadre hanno potuto fare rientro.
La vicenda si è chiusa senza conseguenze per i due escursionisti, ma avrebbe potuto avere un esito molto diverso considerando l’esposizione della cengia, il sopraggiungere del buio e l’impossibilità di trovare autonomamente una via d’uscita.