Lei aggrappata alla roccia nel buio, lui a 15 metri: due giovani spagnoli salvati
Due giovani spagnoli bloccati a 2.400 metri sulla Ra Gusela: recuperati in elicottero nella notte e portati in ospedale per ipotermia.
COLLE SANTA LUCIA – Lei era immobile su uno stretto terrazzino, aggrappata con le mani alla roccia e in preda al panico. Il compagno si trovava a circa 15 metri di distanza, in una posizione leggermente meno pericolosa. Entrambi erano bloccati sulla parete della Ra Gusela, a circa 2.400 metri di quota, sopra passo Giau.
È terminato soltanto all’una e mezza della notte tra il 24 e il 25 settembre l’intervento per recuperare i due escursionisti spagnoli, un ragazzo di 27 anni e una ragazza di 24. Portati a valle dall’elicottero, sono stati successivamente accompagnati all’ospedale di Cortina per accertamenti, poiché presentavano principi di ipotermia.
L’allarme e la ricerca del punto in parete
L’attivazione del Soccorso alpino di Alleghe – Val Fiorentina è arrivata dalla Centrale del 118 intorno alle 21.40 di giovedì sera. Le prime informazioni indicavano due persone bloccate in un punto ancora imprecisato, lontano dai sentieri e dalla normale via di salita.
Le squadre si sono portate sul posto e, utilizzando le coordinate, hanno individuato la posizione della coppia. La situazione ha reso subito evidente la necessità di intervenire rapidamente: raggiungere i ragazzi a piedi avrebbe richiesto tempi lunghi, incompatibili con la precarietà della loro sistemazione.
La ragazza aggrappata alla roccia
È quindi decollato l’elicottero di Treviso Emergenza, che ha stabilito il campo base a passo Giau prima di salire verso la parete.
Dall’alto sono stati individuati i due giovani, poco distanti dal tracciato di una via alpinistica. La 24enne, in particolare, si trovava su un terrazzino molto stretto, senza riuscire a muoversi e tenendosi alla roccia con le mani. Il 27enne era separato da lei da una quindicina di metri.
La Ra Gusela era già stata teatro di altri interventi complessi, tra cui il recupero di due alpinisti colpiti da un fulmine nell’agosto scorso.
Due recuperi al verricello
Il tecnico di elisoccorso è stato calato con il verricello e ha raggiunto per prima la ragazza, che si trovava nella posizione più esposta. La giovane è stata issata a bordo e trasportata al passo.
L’elicottero è poi tornato in quota per una seconda rotazione, durante la quale è stato recuperato anche il compagno.
A terra, entrambi sono stati controllati dall’équipe medica e accolti all’interno del rifugio, aperto dal gestore per consentire loro di trovare riparo. La presenza di principi di ipotermia ha reso necessario il successivo trasferimento all’ospedale di Cortina.
L’ipotesi del canalone imboccato per errore
Secondo una prima ricostruzione, i ragazzi sarebbero partiti alle 17, con abbigliamento e calzature non adeguati e senza luci. Avrebbero quindi imboccato erroneamente un canalone privo di sentieri, fino a raggiungere un punto dal quale non erano più in grado né di proseguire né di tornare indietro.
Nell’area, un precedente intervento aveva riguardato anche una turista caduta lungo la ferrata Ra Gusela, recuperata dai soccorritori dopo essersi fermata su un terrazzino.
Per la coppia spagnola, le operazioni si sono concluse a tarda notte: l’eliambulanza e le squadre sono rientrate all’una e mezza.