Esibirsi cresce da 2 a 15 mila soci e apre a Morsano la nuova sede con CoWorkShow

Oggi la cooperativa, che ha mantenuto la sede nel comune d’origine, opera su scala nazionale.

21 settembre 2026 12:27
Esibirsi cresce da 2 a 15 mila soci e apre a Morsano la nuova sede con CoWorkShow -
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MORSANO AL TAGLIAMENTO - Da una cooperativa nata con due soci a una realtà nazionale da quasi 15 mila soci e 29,3 milioni di euro di fatturato. A inizio settembre Esibirsi ha inaugurato a Morsano al Tagliamento la nuova sede e il nuovo CoWorkShow, spazio condiviso dedicato a professionisti e imprese dell’area creativa e dello spettacolo, ricavato dal recupero di locali commerciali non più utilizzati nel centro del paese.

Fondata nel 2002 da Lucio Bot e Giuliano Biasin, Esibirsi è nata con un obiettivo preciso: supportare i lavoratori dello spettacolo nella gestione e nella regolarizzazione delle pratiche burocratiche legate alle esibizioni. Oggi la cooperativa, che ha mantenuto la sede nel comune d’origine, opera su scala nazionale. Il Consiglio di amministrazione è composto da Bot, presidente, da Biasin, vicepresidente, e dal consigliere Luigi Buggio.

I numeri della cooperativa

Il dato più evidente è la crescita dimensionale. Nel 2025 Esibirsi ha registrato 29,3 milioni di euro di fatturato. Dalla nascita a oggi ha regolarizzato oltre 670.000 prestazioni, mentre nel solo 2025 ha generato 17 milioni di euro di compensi imponibili agli artisti, 5 milioni di contributi INPS ex ENPALS e 4,4 milioni di IVA.

Sono numeri che fotografano non solo l’espansione dell’attività, ma anche il peso di un servizio che ha inciso sull’emersione del lavoro regolare nel settore dello spettacolo. La cooperativa consente infatti a musicisti, cantanti, dj e ad altri professionisti di lavorare in regola mantenendo autonomia artistica e operativa, mentre la struttura si occupa della parte contrattuale, fiscale, previdenziale e assicurativa.

La nuova sede e lo spazio condiviso in centro

L’apertura dei nuovi spazi a Morsano al Tagliamento tiene insieme crescita aziendale e radicamento locale. Il CoWorkShow viene presentato come un ambiente di lavoro condiviso pensato per mettere in rete professionalità e imprese con competenze diverse, ma unite dal settore creativo e dallo showbiz.

L’intervento è nato da un progetto di rigenerazione urbana che ha permesso di recuperare spazi commerciali rimasti inutilizzati nel centro del paese. Durante l’inaugurazione, Giuliano Biasin ha ripercorso le tappe della cooperativa, dalla fondazione fino all’attuale dimensione nazionale, soffermandosi anche sull’evoluzione dei servizi offerti ai lavoratori dello spettacolo.

Lucio Bot ha invece richiamato i risultati economici e gli effetti concreti generati dall’attività della cooperativa in termini di compensi agli artisti, contribuzione previdenziale e gettito fiscale.

La svolta del 2020 durante la pandemia

Tra i passaggi indicati come decisivi nella crescita di Esibirsi c’è il 2020. Nel pieno dello stop imposto dalla pandemia a gran parte del settore dello spettacolo, la cooperativa ha ampliato il proprio ruolo: non solo assistenza amministrativa, ma anche supporto nell’interpretazione delle norme, aggiornamento sulle misure di sostegno e aiuto ai lavoratori per accedere alle indennità previste nell’emergenza.

Quella fase, che per il comparto rappresentava una crisi profonda, è diventata per Esibirsi un momento di accelerazione e ampliamento dei servizi.

Le presenze all’inaugurazione

Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Morsano al Tagliamento Elena Maiolla, il presidente di Confcooperative Pordenone Fabio Dubolino, il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Markus Maurmair, il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati onorevole Walter Rizzetto e l’eurodeputato onorevole Alessandro Ciriani.

Nel corso dell’inaugurazione, Elena Maiolla ha espresso l’orgoglio dell’amministrazione comunale per la presenza in paese di una realtà ormai di dimensione nazionale. Fabio Dubolino ha sottolineato la capacità della cooperativa di trasformare le idee in progetti concreti e di mantenere un legame con il territorio anche dopo una crescita così marcata. Markus Maurmair ha richiamato il valore del modello cooperativo come forma di sviluppo capace di generare reddito e fiscalità, mentre Walter Rizzetto ha osservato come una realtà di queste dimensioni avrebbe potuto nascere in una grande città ma si sia consolidata in un piccolo comune. Alessandro Ciriani ha infine rimarcato un punto centrale del servizio: permettere a chi lavora nella musica, nell’arte, nel teatro e nello spettacolo di concentrarsi sull’attività creativa affidando a una struttura specializzata la gestione della burocrazia.

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