Esplosione in un condominio: crolla parte della facciata, morto un cane | VIDEO

Esplosione in via Baiamonti a Trieste: due intossicati, palazzina inagibile, crolli e morto il cane Loki.

05 aprile 2026 15:37
Esplosione in un condominio: crolla parte della facciata, morto un cane | VIDEO -
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TRIESTE - Una violenta esplosione ha interessato poco dopo mezzogiorno di oggi, domenica 5 aprile, un’abitazione situata al quinto e ultimo piano del civico 16 di via Baiamonti a Trieste, provocando gravi danni alla struttura dell’edificio e momenti di forte apprensione tra i residenti della zona. Il boato è stato avvertito distintamente anche nelle strade vicine, richiamando immediatamente l’attenzione dei vicini e facendo scattare la macchina dei soccorsi.

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Sono terminate le operazioni di messa in sicurezza dello stabile nel quale per cause ancora in fase di accertamento, poco prima delle ore 12.50 di oggi 5 aprile 2026, si è verificato uno scoppio con conseguente incendio in una appartamento dell'ultimo piano. L'intero stabile, composto da 15 appartamenti e alcuni fori commerciali, è stato dichiarato inagibile e, per motivi di sicurezza, è stato anche interdetto il marciapiede sottostante e parte della carreggiata della via.

Si segnala che il personale sanitario ha visitato e accompagnato all'ospedale per accertamenti una signora che al momento dello scoppio si trovava nell'appartamento adiacente a quello interessato dal sinistro e, uscendo per portarsi all'esterno dello stabile, aveva inalato i fumi della combustione.

I soccorritori hanno rinvenuto, in uno degli appartamenti dell'ultimo piano un cane deceduto.

Al momento una squadra dei Vigili del fuoco è ancora presente sul posto per consentire ai condomini evacuati il recupero dei beni di prima necessità.

Due persone coinvolte e palazzina evacuata

Secondo quanto emerso finora, due persone sono rimaste intossicate in seguito all’esplosione. Tra loro figura una donna di 56 anni residente nell’appartamento confinante con quello coinvolto dallo scoppio: sulla signora sono precipitati pezzi di muro staccatisi durante il cedimento della struttura, causando ulteriore preoccupazione nelle prime fasi dell’intervento.

L’alloggio in cui si è verificato lo scoppio ospitava in quel momento una giovane coppia. I due non si trovavano all’interno dell’abitazione perché erano usciti poco prima per portare a passeggio il cane, circostanza che ha evitato conseguenze ben più gravi.

Crolli e danni alla struttura

L’esplosione ha provocato il crollo di una parte della facciata e del tetto dello stabile. Le macerie finite in strada hanno centrato e distrutto un’auto parcheggiata proprio davanti all’edificio. Solo per una coincidenza nessun pedone stava transitando in quel momento sotto il palazzo.

Dopo i primi sopralluoghi, l’intera palazzina è stata dichiarata inagibile, in attesa di ulteriori verifiche tecniche sulla stabilità dell’immobile e sulle condizioni degli appartamenti coinvolti.

Morto il cane Loki nell’appartamento vicino

Tra le conseguenze più dolorose dell’accaduto c’è anche la morte di Loki, un cagnolino di cinque anni che si trovava nell’appartamento adiacente a quello esploso. L’animale non è sopravvissuto all’impatto dello scoppio. Il proprietario, il signor Sponza, in quel momento era fuori casa.

Massiccio intervento dei soccorsi

Sul posto sono intervenute rapidamente tre squadre dei Vigili del fuoco, arrivate da Trieste, Opicina e Muggia, con il supporto di un’autoscala e di un’autobotte. Presenti anche le ambulanze del 118, la Polizia locale e i Carabinieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a delimitare la zona interessata.

I Vigili del fuoco hanno avviato immediatamente le operazioni di spegnimento delle fiamme e il controllo degli ambienti per verificare l’eventuale presenza di altre persone coinvolte tra le macerie o all’interno degli appartamenti.

Accertamenti in corso sulle cause

Restano ora da chiarire le cause che hanno provocato l’esplosione. Nelle prossime ore saranno eseguiti ulteriori controlli tecnici per comprendere l’origine dello scoppio e valutare l’entità dei danni all’intero stabile.

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