Il video choc di un allevamento di conigli: «Uccisi scaraventandoli contro le gabbie o a terra»

Essere Animali pubblica immagini e dati su un allevamento di conigli in provincia di Treviso con circa 30mila animali.

25 marzo 2026 16:31
Il video choc di un allevamento di conigli: «Uccisi scaraventandoli contro le gabbie o a terra» - Le immagini dell'inchiesta di "Essere Animali"
Le immagini dell'inchiesta di "Essere Animali"
Condividi

TREVISO - Secondo quanto pubblicato da Essere Animali, nuove immagini mostrano le condizioni interne di un allevamento in provincia di Treviso dove sono presenti circa 30mila conigli destinati alla produzione di carne. L’associazione riferisce che gli animali risultano collocati in piccole strutture di rete metallica e che l’impianto rifornirebbe punti vendita della grande distribuzione sul territorio nazionale.

Le criticità riportate nei materiali diffusi

Nei contenuti pubblicati dall’associazione vengono segnalate diverse situazioni: animali morti lasciati nelle gabbie, cuccioli deceduti poco dopo la nascita, soppressioni di esemplari fragili, movimentazioni brusche e operazioni di pulizia eseguite in presenza degli animali con strumenti ritenuti fonte di stress. Sempre secondo quanto reso noto da Essere Animali, viene indicato anche uno smaltimento non corretto delle carcasse insieme alle deiezioni.

Il sistema produttivo descritto dall’associazione

Tra gli aspetti evidenziati figurano anche le condizioni delle femmine riproduttrici, mantenute in gabbia e sottoposte a inseminazione artificiale. L’associazione riferisce che dopo il parto i piccoli vengono redistribuiti in base alla taglia e che le madri restano separate dai cuccioli, con accesso limitato all’allattamento. Viene inoltre riportato che le femmine vengono nuovamente fecondate pochi giorni dopo la nascita.

I dati nazionali sul settore cunicolo

Sempre nei dati richiamati da Essere Animali, nel 2025 in Italia sarebbero stati macellati circa 12 milioni di conigli, con oltre il 90% allevato in gabbia. Il Veneto risulta la principale area produttiva nazionale, seguito da Piemonte e Friuli Venezia Giulia. A livello europeo, l’Italia figura tra i principali Paesi produttori insieme a Spagna e Francia.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail