Sport e inclusione, Estra apre a tutta Italia il bando da 5 mila euro per 15 associazioni

Per la prima volta il progetto esce dalle cinque regioni storiche e coinvolge anche il Nord, Friuli-Venezia Giulia compreso.

01 luglio 2026 19:05
Sport e inclusione, Estra apre a tutta Italia il bando da 5 mila euro per 15 associazioni -
Condividi

UDINE - C’è tempo fino al 31 ottobre 2026 per candidarsi alla sesta edizione di “L’energia delle buone pratiche”, la call con cui Estra sostiene le associazioni sportive impegnate in progetti di inclusione, sostenibilità e contrasto alla povertà educativa. La novità dell’edizione 2026 è l’apertura all’intero territorio nazionale: per la prima volta l’iniziativa non resta limitata alle cinque regioni storiche e coinvolge anche il Nord, compreso il Friuli-Venezia Giulia.

Il bando mette in palio 15 contributi da 5.000 euro destinati ad associazioni che usano lo sport come strumento di crescita sociale nei territori. A questi si aggiunge un riconoscimento ulteriore da 1.000 euro per il progetto capace di valorizzare meglio lo sport come veicolo di sostenibilità ambientale.

Chi può candidarsi e cosa serve

Le associazioni interessate devono presentare due elementi distinti. Il primo riguarda il proprio percorso già svolto, con attività realizzate nelle stagioni sportive 2024/25 e/o 2025/26, per documentare l’impegno nello sport come leva di sviluppo sociale, ambientale e territoriale. Il secondo è un nuovo progetto da realizzare nella stagione 2026/27, in contesti come scuole, palestre, campi sportivi o eventi.

I progetti dovranno muoversi lungo tre direttrici principali: inclusione e lotta alle discriminazioni, con attenzione alle persone più fragili e con disabilità; promozione di comportamenti sostenibili, dalla riduzione degli sprechi alla mobilità a basso impatto; contrasto alla povertà educativa e all’abbandono sportivo, con iniziative rivolte alle famiglie in difficoltà per garantire a ragazze e ragazzi l’accesso alla pratica sportiva.

Le organizzazioni possono anche costruire i progetti insieme a scuole, oratori, altre associazioni, enti territoriali o fondazioni.

Come sono distribuiti i premi

La call individuerà complessivamente 15 vincitori. La ripartizione prevede 2 premi ciascuno per Abruzzo, Marche, Toscana e Umbria, 1 per il Molise, 3 in totale per le regioni del Nord Italia e 3 per le regioni del Centro-Sud.

Nel gruppo del Nord rientrano Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta. Nel Centro-Sud, invece, sono comprese Basilicata, Campania, Calabria, Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’allargamento geografico rappresenta il passaggio più rilevante dell’edizione 2026: dopo cinque anni concentrati su Abruzzo, Marche, Molise, Toscana e Umbria, il progetto viene esteso a livello nazionale con una nuova suddivisione delle premialità tra Nord e Centro-Sud.

I temi al centro della call

Secondo Estra, l’obiettivo è continuare a sostenere quelle realtà sportive che ogni giorno lavorano per costruire comunità più inclusive, solidali e sostenibili. Il presidente Francesco Macrì spiega che l’estensione a tutta Italia nasce dalla volontà di portare su scala nazionale un impegno sviluppato negli ultimi sei anni, riconoscendo nelle associazioni sportive un punto di contatto diretto con le comunità locali.

Il bando guarda quindi non solo all’attività agonistica, ma soprattutto alla funzione educativa e sociale dello sport: inserimento, cittadinanza attiva, accessibilità per i più giovani e attenzione all’ambiente. Un’impostazione che interessa molte realtà di base del Nordest, dalle società dilettantistiche ai gruppi che lavorano in collaborazione con scuole e amministrazioni locali.

Le candidature devono essere inviate alla segreteria del premio entro il 31 ottobre 2026. Tra i criteri valorizzati c’è anche la capacità di usare lo sport per generare effetti concreti sul territorio, dalle opportunità per i ragazzi alle iniziative ambientali legate alla vita delle associazioni.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail