Euganea Film Festival 2026, a Este vince “Shifting Baselines” di Julien Elie
Conclusa il 6 settembre la 25ª edizione tra i Colli Euganei: premiati anche Félix Dufour-Laperrière, Ivan Grgur e Giovanni Pellegrini.
PADOVA - È il documentario canadese “Shifting Baselines” di Julien Elie il vincitore del Concorso internazionale lungometraggi dell’Euganea Film Festival 2026, chiuso domenica 6 settembre a Este dopo nove giorni di proiezioni e incontri nei Colli Euganei. La 25ª edizione ha assegnato anche il premio per la miglior regia a “Death Does Not Exist (La Mort n’existe pas)” di Félix Dufour-Laperrière e quello per il miglior cortometraggio a “Asparagus Bear” del croato Ivan Grgur.
La manifestazione, promossa da Euganea Movie Movement, ha celebrato i venticinque anni con un’edizione distribuita in più località del territorio. Le serate finali dell’Euganea Film Festival si sono svolte a Este, dopo un percorso che ha toccato anche altri comuni dei Colli Euganei.
Il film vincitore e il premio per la regia
A scegliere “Shifting Baselines” è stata la giuria del concorso lungometraggi composta da Erica Barbiani, Massimo Benvegnù e Oskar Allegria. Il film è ambientato a Boca Chica, in Texas, dove la nuova corsa allo spazio modifica il paesaggio e la vita quotidiana degli abitanti. Nella motivazione, la giuria ha premiato un’opera capace di interrogare il desiderio collettivo di conquista e il potere di pochi di decidere il futuro di molti.
Il Premio della giuria per la miglior regia è andato a “Death Does Not Exist (La Mort n’existe pas)” di Félix Dufour-Laperrière, coproduzione tra Francia e Canada. Secondo i giurati, il regista usa l’animazione come materia drammaturgica, affidando alla metamorfosi delle forme il racconto del dolore e della memoria.
I premi del concorso cortometraggi
Nel Concorso internazionale cortometraggi, valutato da Enrico Ascoli, Elisa Bonandin e Giulia Cosentino, il riconoscimento per il miglior film è stato assegnato a “Asparagus Bear” di Ivan Grgur. La giuria ne ha sottolineato freschezza, ironia e la capacità di trasformare le testimonianze di un villaggio e la raccolta locale dell’asparago in un racconto collettivo dal valore universale.
Il Premio della giuria è andato a “Water Girl (Fille de l’eau)” di Sandra Desmazières, opera che attraverso l’animazione intreccia maternità, storia di un gruppo di donne e rapporto di cura con l’ambiente. Menzione speciale invece per “Amma, Do Giraffes Cry?” di Kartikeya Saxena, premiato in particolare per il lavoro sul suono e per il modo in cui mette in relazione la vita degli animali in cattività con il racconto personale del regista e il dialogo a distanza con la madre.
I premi speciali e il voto del pubblico
Tra i riconoscimenti collaterali, il Premio ZaLab View, che prevede la distribuzione online sulla piattaforma omonima, è stato assegnato a “Cosa rimane quando il mare si muove” di Gaetano Crivaro. A convincere la giuria è stata la forza con cui il film trasforma l’osservazione in racconto, affidando al paesaggio la capacità di riflettere il modo in cui viene abitato e immaginato.
Il Premio Kids è andato a “Lulina and the Moon”, titolo firmato da Marcus Vinicius Vasconcelos e Alois Di Leo, produzione brasiliana del 2025. Il premio del pubblico è stato invece assegnato al documentario “Anguane, le voci dell'acqua” (2026) di Giovanni Pellegrini.
Il bilancio della 25ª edizione nei Colli Euganei
Nel bilancio finale, il direttore artistico Giovanni Benini ha parlato di un’edizione molto partecipata, segnata dalla presenza di ospiti e autori italiani e internazionali e dalla volontà di continuare a riflettere, attraverso il cinema, sulla crisi climatica e sulle trasformazioni del presente.
La venticinquesima edizione si era sviluppata in più tappe sul territorio e aveva incluso anche la serata del 3 settembre a Villa Rodella, a Cinto Euganeo, uno degli appuntamenti entrati nel programma del festival diffuso tra i comuni coinvolti.
Euganea Film Festival è organizzato da Euganea Movie Movement con il contributo della Regione del Veneto, di RetEventi Provincia di Padova, di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dei Comuni di Este, Monselice, Montegrotto Terme e Baone. L’iniziativa ha inoltre il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Padova, dei Comuni di Baone, Cinto Euganeo, Este, Monselice e Montegrotto Terme, del Dipartimento di Scienze storiche, Geografiche e dell’Antichità e del Museo di Geografia dell’Università degli Studi di Padova.