Boati nella notte, aereo militare saudita intercettato nei cieli del Nordest: cos'è successo

Eurofighter del 51° Stormo decollano nella notte per intercettare un C-130 militare saudita con radio spenta. Boati avvertiti a Nordest.

13 marzo 2026 09:58
Boati nella notte, aereo militare saudita intercettato nei cieli del Nordest: cos'è successo - Immagine d'archivio
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ISTRANASirene nella notte, due boati improvvisi e i caccia che si alzano in volo a tutta velocità. È quanto hanno raccontato numerosi residenti tra Istrana e Treviso, svegliati all’improvviso nella notte tra mercoledì e giovedì dal decollo urgente di due Eurofighter del 51° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Il rumore dei jet è stato percepito chiaramente non solo nei pressi della base militare di Istrana, ma anche in diversi quartieri della città di Treviso, dove molti cittadini hanno segnalato sui social i forti boati che hanno squarciato il silenzio notturno.

Scatta l’allarme nei cieli italiani

Il decollo rapidissimo dei caccia è avvenuto nell’ambito del servizio di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nazionale, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette.

Nella notte l’allerta è scattata quando un velivolo proveniente dalla Francia è entrato nello spazio aereo italiano senza seguire le normali procedure di identificazione.

In questi casi entra immediatamente in funzione il protocollo chiamato “scramble”, che prevede il decollo immediato dei caccia intercettori per verificare la situazione e identificare il velivolo.

Intercettato un aereo militare C-130

Questa volta non si trattava di un normale aereo civile o privato. Il velivolo individuato dai radar era infatti un C-130 da trasporto militare appartenente alla United Arab Emirates Military, l’aeronautica militare saudita.

L’intervento dei caccia italiani è stato coordinato dai comandi Nato responsabili della difesa aerea dell’Europa meridionale, con sede in Spagna.

Gli Eurofighter del 51° Stormo sono decollati da Istrana poco prima dell’una e mezza di notte e hanno raggiunto il velivolo all’altezza dell’Emilia, dove è avvenuta l’intercettazione.

Il problema: radio di bordo fuori uso

Il C-130 stava volando con la radio spenta e non rispondeva alle comunicazioni delle torri di controllo. Una situazione che, per motivi di sicurezza, impone sempre una verifica immediata da parte della difesa aerea.

I piloti italiani hanno quindi affiancato il velivolo militare per controllare che non ci fossero situazioni di emergenza.

Attraverso le procedure internazionali di comunicazione visiva e codificata, utilizzate proprio in questi casi, è stato accertato che il problema era dovuto a un’avaria al sistema radio di bordo.

Dopo la verifica, i caccia italiani hanno scortato il C-130 fuori dallo spazio aereo nazionale prima di fare rientro alla base di Istrana.

Social pieni di domande dopo i boati

Il decollo notturno dei jet non è passato inosservato. Subito dopo i boati, i social si sono riempiti di messaggi e segnalazioni da parte di cittadini che cercavano di capire cosa fosse successo.

Non sono mancate ipotesi fantasiose, tra cui presunti atterraggi di emergenza di caccia americani provenienti da Aviano o addirittura timori legati a operazioni militari straordinarie.

In realtà si è trattato semplicemente di una normale operazione di sorveglianza dello spazio aereo, una delle attività per cui il 51° Stormo di Istrana rappresenta uno dei reparti più importanti e preparati dell’Aeronautica Militare italiana.

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