Provoca un incidente in autostrada e fugge a piedi, papà Stefano a Nordest24: «A bordo i miei 4 bimbi»
Famiglia coinvolta in tamponamento sulla A27: il racconto del padre Stefano Galligioni a Nordest24.
Stavano tornando a casa dopo tre giorni di vacanza sulle Dolomiti. Un viaggio tranquillo sull'A27, alla guida il papà, con accanto la mamma e dietro i quattro figli, di 14, 13, 3 e 2 anni. Un viaggio che, poco dopo, «poteva finire in tragedia», come racconta il papà, Stefano Galligioni a Nordest24. Infatti, venerdì sera alle 19:30 quella famiglia è stata coinvolta in un incidente stradale, provocato da un uomo che, poco dopo, è fuggito a piedi.
L'incidente che coinvolge un'intera famiglia
Poco prima dello svincolo tra la A27 e la A28, l'auto di Stefano, omologata per 7 persone, è stata tamponata da un Ranger Rover Evoque. «Era un viaggio tranquillo. Noi eravamo sulla corsia di destra», racconta papà Stefano. «Eravamo a circa 2 km dal bivio quando abbiamo sentito un botto enorme. Ci avevano tamponati. La paura è stata tanta, soprattutto con quattro bambini in auto. Era un Ranger Rover che viaggiava a velocità elevatissime. Ci siamo subito fermati nella corsia di emergenza, mentre l'altro conducente ha continuato ad andare avanti e ci ha superati. Dal forte urto si sono staccate le due ruote di destra del Ranger Rover. Ma lui ha continuato la marcia, sbandando tra le corsie. Sembrava una pallina da flipper. Per fortuna non passava nessuna auto in quel momento. Fino a quando si è dovuto fermare anche lui nella corsia di emergenza a causa della perdita definitiva delle due ruote».
Il conducente e la fuga a piedi
«Il conducente era un uomo sulla sessantina», continua Stefano. «Si è avvicinato all'auto con la mia famiglia a bordo, ci osserva e dice: "Non mi ricordo cosa è successo". Poi è ritornato alla sua vettura, ha preso qualcosa, spegnendo prima le quattro frecce, ed è sparito. Ha scavalcato il guardrail e se ne è andato. È scomparso nel buio di quella serata».
La paura di Stefano e della sua famiglia
Fortunatamente, nessun membro della famiglia ha riportato ferite. La Polizia Stradale di Treviso, intervenuta dopo la chiamata della famiglia, ha recuperato i documenti del veicolo e la patente, trovandoli all’interno del Ranger Rover. Ora le autorità continuano le indagini per identificare e perseguire il responsabile. Stefano conclude il racconto a Nordest24 con parole decise contro il comportamento di quell'uomo: «Non sappiamo perché sia fuggito, anche se abbiamo le nostre ipotesi. Che timori ci sono? In termini economici se ne occupa l'assicurazione, cos’altro c’è da nascondere? L'unica cosa certa è che si tratta di omissione di soccorso nei confronti non di una persona, ma di sei, di una famiglia intera, di 4 bambini. Mia moglie è ancora sotto choc. E se fosse andata diversamente? Sicuramente, se fosse successo qualcosa ai miei figli o a mia moglie, non sarei qui a parlarne: sarei andato io stesso a cercare quell’uomo. Sarebbe bastato poco, un urto più forte o un colpo diverso all’auto, che non mi avesse permesso di controllare il veicolo, facendomi sbandare. Potevo non essere qui a raccontare».