Sport femminile, Farra d’Isonzo adotta la Carta Etica per bambine e ragazze

Il Comune si impegna a contrastare stereotipi e pregiudizi e a garantire spazi adeguati per la pratica sportiva.

21 settembre 2026 14:56
Sport femminile, Farra d’Isonzo adotta la Carta Etica per bambine e ragazze -
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FARRA D’ISONZO - Il Comune ha adottato la Carta Etica per lo Sport Femminile, un documento che mette nero su bianco impegni concreti per garantire a bambine e ragazze condizioni migliori nell’accesso alla pratica sportiva, dal contrasto a pregiudizi e stereotipi fino alla disponibilità di spazi idonei e alla diffusione di buone prassi.

L’iniziativa è stata promossa da Soroptimist International Club Gorizia in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Farra d’Isonzo. A darne rilievo è stato il consigliere regionale di Casa Civica Enrico Bullian, intervenuto il 20 settembre e tornato sul tema il 21 settembre 2026, indicando l’adozione della Carta come un passaggio da estendere anche ad altri Comuni del territorio.

Cosa prevede la Carta

Secondo quanto emerso, la Carta punta a creare un percorso stabile e non limitato a un singolo appuntamento simbolico. L’obiettivo è garantire a tutte le bambine e alle ragazze la possibilità di praticare sport nelle condizioni migliori possibili, riconoscendo l’attività sportiva come occasione di formazione, socialità e divertimento.

Tra i punti richiamati ci sono l’abbattimento dei pregiudizi che ancora ostacolano l’accesso delle più giovani allo sport, la messa a disposizione di strutture adeguate e la promozione di pratiche capaci di sostenere la crescita dello sport femminile nei contesti locali.

La proposta di estendere il modello nell’Isontino

Per Bullian, il passo successivo dovrebbe essere l’allargamento dell’esperienza di Farra d’Isonzo ad altri Comuni della regione, a partire dall’Isontino e da realtà ad alto impatto migratorio come Monfalcone. Il consigliere regionale ha richiamato anche la proposta di legge dedicata a Monfalcone e al Mandamento monfalconese, già depositata in Consiglio regionale, nella quale viene indicata la pratica sportiva come strumento di inclusione per bambine e ragazze.

Sport femminile, Farra d’Isonzo adotta la Carta Etica per bambine e ragazze

Nel suo intervento ha sottolineato come, in diversi casi, contesti culturali e religiosi molto radicati possano ancora incidere sull’abbandono o sul mancato avvicinamento all’attività sportiva da parte delle giovani, con una perdita in termini di crescita personale, relazioni e partecipazione.

I soggetti coinvolti

Alla promozione della Carta hanno partecipato, oltre a Soroptimist International Club Gorizia e al Comune di Farra d’Isonzo, anche il CONI Comitato Regionale FVG e l’Associazione SOS Rosa Gorizia.

Bullian ha ringraziato il sindaco di Farra d’Isonzo Stefano Turchetto, l’assessore alla Parità di genere Debora Bonutti e la presidente di Soroptimist International Club Gorizia Roberta La Mantia per l’iniziativa. L’indicazione politica e territoriale, nelle sue parole, è che quanto adottato a Farra d’Isonzo possa diventare un riferimento per altre amministrazioni comunali chiamate a costruire percorsi simili.

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