Farra di Soligo, al Bon Bozzolla entrano cani e gatti dei residenti con regole precise

All’istituto di Farra di Soligo gli animali domestici dei residenti possono entrare in struttura su richiesta e con protocollo dedicato.

02 luglio 2026 18:09
Farra di Soligo, al Bon Bozzolla entrano cani e gatti dei residenti con regole precise -
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FARRA DI SOLIGO - All’Istituto Bon Bozzolla è partito Zampe in visita, il progetto che consente ai residenti di incontrare in struttura i propri animali domestici, cani o gatti, secondo un protocollo interno che disciplina accessi, controlli e accompagnamento da parte dei familiari. La novità riguarda una dimensione molto concreta della vita quotidiana degli ospiti: mantenere il legame con un animale d’affezione anche dopo l’ingresso nel centro servizi per anziani.

L’iniziativa è nata da una richiesta arrivata dall’interno della struttura. Protagonista è il signor Piero, residente al Bon Bozzolla, che parlava spesso della sua cagnolina Lola, un pastore australiano di 7 anni, lasciata a casa al momento dell’ingresso in istituto. Da quel desiderio di rivederla è stato costruito un percorso che oggi permette alla moglie Lucia di accompagnare periodicamente il cane in visita.

Farra di Soligo, al Bon Bozzolla entrano cani e gatti dei residenti con regole precise
Farra di Soligo, al Bon Bozzolla entrano cani e gatti dei residenti con regole precise

Ogni mercoledì mattina Lucia raggiunge il marito portando Lola al guinzaglio. Gli incontri, racconta la struttura, sono diventati un momento atteso non solo da Piero ma anche dagli altri residenti e dagli operatori, tanto che la cagnolina è ormai considerata la mascotte del Bon Bozzolla.

Come funziona l’accesso degli animali

Il progetto non riguarda la pet therapy. L’istituto precisa infatti che si tratta di un’altra cosa: non vengono utilizzati animali addestrati per finalità terapeutiche, ma gli animali di casa dei residenti, con l’obiettivo di ricostruire il più possibile la loro rete affettiva e familiare.

L’accesso avviene solo in forma regolamentata. I familiari devono presentare una richiesta formale alla direzione, che valuta caso per caso sulla base di esigenze organizzative e condizioni di sicurezza. Gli animali devono essere sempre accompagnati, tenuti sotto controllo negli spazi comuni e avere la documentazione sanitaria in regola, comprese vaccinazioni aggiornate e requisiti previsti dalla normativa vigente.

Il caso di Piero e Lola

A spiegare il senso pratico dell’iniziativa è anche il racconto di Lucia: quando arriva in struttura, riferisce, il primo pensiero del marito è per Lola. Piero tiene anche una foto della cagnolina accanto al letto. Da qui la richiesta di poterla portare qualche volta al Bon Bozzolla, poi accolta dalla direzione.

Secondo la presidente dell’istituto Isabella Paladin, per molti residenti il cane o il gatto sono a tutti gli effetti parte della famiglia. L’obiettivo del progetto è quindi restituire, dove possibile e in condizioni di sicurezza, una parte della quotidianità precedente all’ingresso in struttura.

Le prime richieste dopo l’avvio

Lola è la prima a entrare con questo percorso, ma non resterà l’unica. Il Bon Bozzolla segnala che la sua esperienza ha già aperto la strada ad altre richieste da parte dei familiari, segno di un bisogno diffuso tra gli ospiti.

A Farra di Soligo il centro servizi amplia così le attività già rivolte alla comunità locale, in un territorio dove negli ultimi mesi si sono moltiplicate iniziative dedicate a famiglie, scuola e partecipazione, come il campo scuola di educazione stradale e la cerimonia che ha visto 233 studenti premiati con borse di studio.

Farra di Soligo, al Bon Bozzolla entrano cani e gatti dei residenti con regole precise
Farra di Soligo, al Bon Bozzolla entrano cani e gatti dei residenti con regole precise

Per il Bon Bozzolla, il progetto resta aperto ai cani e ai gatti dei residenti, sempre con accompagnamento dei familiari e valutazione preventiva della direzione per ogni singolo accesso.

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