Ferragosto di fuoco sul Monte Formiga: le fiamme ripartono dopo due giorni

Riprende l’incendio sul Monte Formiga tra Crespadoro e Selva di Progno. Il fuoco covava nel terreno: elicottero nuovamente in azione.

15 agosto 2026 16:42
Ferragosto di fuoco sul Monte Formiga: le fiamme ripartono dopo due giorni -
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  1. Il fuoco sembrava spento, poi rispunta dal terreno: nuovo incendio sul Monte Formiga

  2. Incendio torna a bruciare tra Vicenza e Verona: il fuoco covava sotto terra

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CRESPADORO. Sembrava finita, ma sotto il terreno il fuoco non si era mai completamente fermato. Nel giorno di Ferragosto è ripartito l’incendio sul Monte Formiga, al confine tra le province di Vicenza e Verona, nell’area compresa tra Crespadoro e Selva di Progno.

Dopo due giorni di operazioni le fiamme erano state domate, ma la forte siccità ha favorito la permanenza di punti caldi nel sottosuolo. All’alba di sabato 15 agosto, nuove colonne di fumo hanno fatto scattare nuovamente l’allarme.

Il fuoco continuava a covare sotto terra

Il precedente incendio aveva già interessato diversi ettari di pascolo e bosco.

Nonostante lo spegnimento delle fiamme visibili, il calore avrebbe continuato a propagarsi nello strato erboso e tra le radici di arbusti e piante, trovando nella vegetazione estremamente secca condizioni favorevoli per una nuova ripresa.

Il primo segnale è arrivato questa mattina, quando sono state individuate diverse colonne di fumo provenienti da punti differenti della montagna.

Elicottero nuovamente in azione

Sul Monte Formiga sono tornati immediatamente i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile.

È stato mobilitato anche un elicottero antincendio, impegnato in numerosi lanci d’acqua per colpire i nuovi punti attivi e impedire un’ulteriore estensione del rogo.

La zona era già stata al centro di un'importante operazione nei giorni scorsi: Nordest24 aveva raccontato l’incendio boschivo di Crespadoro, dove erano intervenuti elicotteri e Canadair.

La siccità rende più difficile la bonifica

La nuova riaccensione mostra quanto sia complessa la fase successiva allo spegnimento di un incendio in condizioni di forte siccità.

Anche quando non sono più presenti fiamme visibili, possono infatti rimanere punti caldi nel terreno e nell’apparato radicale della vegetazione, capaci di riattivarsi.

Sul Monte Formiga le operazioni sono quindi riprese proprio nel giorno di Ferragosto, con uomini e mezzi nuovamente impegnati per contenere il fronte ed evitare che il fuoco torni a propagarsi nel bosco.

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