Ferrovia Udine-Cividale, elettrificazione ancora lontana: «serviranno almeno due anni»

La consigliera regionale del Pd cita una nota della Direzione Infrastrutture: l’intervento complessivo non sarebbe ancora concluso

23 maggio 2026 18:31
Ferrovia Udine-Cividale, elettrificazione ancora lontana: «serviranno almeno due anni» -
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Per completare l’elettrificazione della ferrovia Udine-Cividale serviranno almeno due anni. È quanto, riferisce la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd), emerge da una nota ufficiale della direzione centrale Infrastrutture e Territorio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, servizio trasporto pubblico, mobilità e logistica, datata 20 maggio 2026.

La consigliera ha reso noto il contenuto della risposta ricevuta a una sua interrogazione a risposta immediata, sostenendo che la documentazione in suo possesso smentirebbe la conclusione dei lavori.

I tempi indicati nella nota regionale

Secondo quanto riportato da Celotti, pur essendo previsto che le opere finanziate con il Pnrr per la sicurezza e l’adeguamento tecnologico si concludano formalmente entro la scadenza tassativa del 30 giugno 2026, l’intervento complessivo sulla linea non sarebbe terminato.

La stessa nota citata dalla consigliera, sottolinea Celotti, riporterebbe testualmente che “l’intervento di elettrificazione della linea finanziato dalla Regione [...] è stato avviato e il relativo completamento è stimato in 24 mesi”.

I disagi sulla linea

Per la consigliera dem, questo quadro lascia intendere che i problemi per gli utenti non siano destinati a chiudersi a breve. Celotti collega infatti i tempi dell’elettrificazione ai disagi iniziati con la chiusura temporanea della linea nel maggio 2024, ritenendo che la situazione sia “tutt’altro che superata”.

“Nonostante qualcuno abbia provato a sostenere il contrario - osserva Celotti - i lavori non risultano conclusi e con tutta probabilità i disagi continueranno”.

La richiesta alla Regione

Nella sua presa di posizione, la consigliera chiede alla Regione di chiarire quali saranno le modalità di gestione della situazione nei prossimi mesi e quali conseguenze dovranno attendersi i cittadini di Cividale.

“Credo che a questo punto la Regione debba dire con chiarezza ai Cividalesi come si pensa di gestire la situazione e cosa devono aspettarsi per i prossimi due anni”.

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