Festa della Musica al Lido, il 21 giugno torna Notte d’Estate con 200 voci

Terza edizione dell’appuntamento al Palazzo del Casinò del Lido di Venezia.

20 giugno 2026 11:10
Festa della Musica al Lido, il 21 giugno torna Notte d’Estate con 200 voci -
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VENEZIA – La Festa della Musica al Lido di Venezia passa dalla scalinata del Palazzo del Casinò, dove domenica 21 giugno alle 21 torna “Notte d’Estate”, il concerto della Big Vocal Orchestra arrivato alla terza edizione. L’evento è organizzato dal Comune di Venezia e da Vela Spa. L’ingresso è libero, con posti in piedi.

Protagoniste della serata saranno 200 voci veneziane dirette da Marco Toso Borella, di nuovo schierate sulla Scalinata del Palazzo del Casinò del Lido dopo le due edizioni precedenti. La formazione corale salirà sul palco in versione total white per un concerto-spettacolo che unisce musica, coralità, coreografie, teatro, poesia, effetti video e luci.

Lo spettacolo di quest’anno inserisce anche una riflessione sul rapporto con l’intelligenza artificiale. Il riferimento indicato è a “Eternauti”, spettacolo firmato da Marco Toso Borella e andato in scena al Teatro Goldoni lo scorso 25 aprile con i Vocal Skyline, in continuità con la mostra BABEL al Museo del Vetro di Murano, allestita da Fondazione Musei Civici, dove sono esposte oltre 20 opere del maestro Toso Borella in orograffito, tutte ispirate al paradosso dell’incomunicabilità nell’era dell’ipercomunicazione.

Nel repertorio la Big Vocal Orchestra attraverserà colonne sonore di film, musical e grandi pagine del pop-rock internazionale. Tra le novità annunciate ci sono il nuovo medley dei capolavori di David Bowie, proposto come omaggio al “Duca Bianco” a dieci anni dalla sua scomparsa, e una versione di “Stand up”, colonna sonora del film Harriet.

In programma anche il nuovo arrangiamento della Big Vocal Orchestra dell’Inno di San Marco, già eseguito il 25 aprile nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale in occasione del Premio San Marco. Non mancheranno inoltre alcuni dei brani più riconoscibili del repertorio del coro, come i medley dedicati ai Coldplay e ai Beatles.

Marco Toso Borella spiega il senso del lavoro portato in scena dalla formazione veneziana: la musica, osserva il direttore, è un linguaggio universale e un’esperienza reale, non virtuale, che nella coralità diventa condivisione, armonia e umanità. Aggiunge che proprio attraverso la musica le persone possono creare reti e legami dal forte valore sociale, utili ad affrontare le sfide individuali, e che oggi c’è bisogno di comunità e di esperienze collettive capaci di portare le persone fuori casa e lontano dagli schermi. In questo quadro, la musica dal vivo offre un’esperienza concreta sia a chi la esegue sul palco sia a chi la vive da pubblico.

La Big Vocal Orchestra viene descritta come una realtà artistica senza eguali nel territorio nazionale non soltanto per numero, visto che l’organico supera i 250 elementi, ma anche per il format di concerto-spettacolo sviluppato negli anni. I coristi sono tutti amatori e non professionisti; lo show non si affida a corpi di ballo esterni, attori o solisti ospiti, ma è realizzato interamente dai membri del coro, chiamati a sostenere tutte le componenti dello spettacolo come performer.

Nel tempo la formazione ha calcato palcoscenici prestigiosi del Teatro Stabile del Veneto, dal Teatro Goldoni di Venezia al Teatro Verdi di Padova e al Teatro Del Monaco di Treviso, con repliche indicate come sold-out da dieci anni consecutivi. Accanto ai teatri, il coro si esibisce nelle piazze del territorio, in particolare in Piazza San Marco durante le festività natalizie, oltre che sul palco del Carnevale di Venezia. Tra i luoghi già coinvolti ci sono anche le Scuole Grandi di Venezia, dove da tre anni la Big Vocal Orchestra porta avanti “La Voce Grande di Venezia”, progetto che intreccia musica e storia.

Fulcro della formazione è Marco Toso Borella, artista del vetro di Murano di fama internazionale, oltre che cantante, arrangiatore, scrittore e divulgatore storico. Il direttore sottolinea l’orgoglio di essere chiamato ancora una volta a esprimere la voce della città e di tornare in una piazza che l’anno scorso si era riempita di lidensi e veneziani. Rimarca anche la volontà di rappresentare una Venezia viva, capace di creare arte e bellezza a partire dal talento dei suoi stessi cittadini.

Nelle sue parole c’è anche l’obiettivo di valorizzare i talenti interni al gruppo, dare spazio alle giovani voci emergenti e far crescere lo spettacolo concerto dopo concerto, introducendo elementi nuovi. L’immagine che la Big Vocal Orchestra intende portare sul palco del Lido è quella di una Venezia pulsante, con forze giovani ma in dialogo con ogni età, genere musicale e forma d’arte, nel solco del ruolo storico della città come capitale della bellezza, dell’arte e della musica.

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