Elisa: «Festival in FVG cancellato dopo il corteo per Gaza». La Regione risponde.
Festival di Elisa in Friuli: tra successo del format sull’acqua, finanziamenti e dichiarazioni sull’impegno civile.
Si riaccende il dibattito attorno al progetto musicale itinerante “Tramonti a Nord Est”, realizzato lo scorso anno in Friuli Venezia Giulia e sostenuto con un contributo regionale pari a circa 1,2 milioni di euro. L’iniziativa, caratterizzata da esibizioni su piattaforme galleggianti tra Trieste, Monfalcone e la laguna di Grado, aveva registrato un forte riscontro di pubblico e una notevole visibilità mediatica.
Il format del festival sull’acqua
L’iniziativa si era sviluppata come un percorso musicale diffuso sul mare, con esibizioni gratuite accessibili esclusivamente via imbarcazione. Le diverse tappe avevano trasformato scenari naturali in palcoscenici temporanei, con una complessa organizzazione logistica e tecnica.
Il tema del finanziamento e la possibile interruzione
Il progetto era stato reso possibile grazie al contributo regionale, ma la sua eventuale replica non è stata confermata. Dalle valutazioni emerse a livello istituzionale si evidenziano riflessioni sulla sostenibilità economica e gestionale di eventi di tale complessità, soprattutto in ambienti naturali delicati.
Parallelamente viene mantenuta aperta la possibilità di sviluppare nuove collaborazioni con formule differenti e strutture organizzative meno impegnative.
Le parole di Elisa sul progetto e sull’impegno pubblico
Nel contesto del dibattito, la cantautrice ha collegato la sua esperienza artistica anche alla dimensione civile e alla partecipazione pubblica. In riferimento alla mancata prosecuzione del festival, ha dichiarato: «Forse è solo un caso, ma la Regione Friuli ha tolto i contributi al festival fluttuante che avevo organizzato l’anno scorso dopo che ho partecipato a quelle manifestazioni».
L’artista ha inoltre sottolineato il valore della partecipazione sociale, affermando: «Manifestare è parte della democrazia, è pericoloso quando aleggia anche solo il pensiero di renderlo illegale».
Sul ruolo degli artisti nella società ha aggiunto: «Ognuno di noi è responsabile dell’uso che fa del proprio microfono. La musica è anche uno strumento di espressione e libertà. Non riuscirei mai a restare in silenzio davanti alle ingiustizie storiche e presenti».
La posizione delle istituzioni regionali
Dal fronte istituzionale viene evidenziato che le valutazioni sui contributi agli eventi culturali si basano su criteri organizzativi ed economici, senza automatismi legati a singoli episodi o prese di posizione. Viene inoltre sottolineato che non risulterebbero esclusioni formali tramite bandi, ma un insieme di interlocuzioni e analisi progettuali.
Resta comunque aperta la disponibilità a valutare nuove proposte artistiche, anche con modalità differenti rispetto alla prima edizione del festival.