Palmanova, dal 24 al 27 settembre torna il Festival La Città ideale con 28 appuntamenti

Modena” e dedicato ai temi della convivenza, della cultura civica, dell’economia, dei diritti e del futuro delle città.

21 settembre 2026 14:28
Palmanova, dal 24 al 27 settembre torna il Festival La Città ideale con 28 appuntamenti -
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PALMANOVA - Quattro giorni di incontri, spettacoli e dialoghi pubblici con 28 appuntamenti e ingresso libero: da giovedì 24 a domenica 27 settembre 2026 torna a Palmanova il Festival de “La Città ideale”, ospitato al Teatro della Città “G. Modena” e dedicato ai temi della convivenza, della cultura civica, dell’economia, dei diritti e del futuro delle città.

Il cuore del programma è “La Città ideale e la Conoscenza”, con accesso gratuito e senza prenotazione. Tra gli ospiti annunciati ci sono Marco Damilano, Gad Lerner, Gherardo Colombo, Carlo Cottarelli, Paola Caridi e Mario Cucinella. Accanto agli incontri al teatro, il cartellone comprende anche i percorsi “La Città ideale e il territorio” e “La Città ideale e la Scuola”. Il festival è organizzato dal Comune di Palmanova con la direzione artistica di Renzo Furlano.

Palmanova, dal 24 al 27 settembre torna il Festival La Città ideale con 28 appuntamenti

Il programma di giovedì 24 e venerdì 25 settembre

L’apertura è fissata per giovedì 24 settembre alle 18 con “Invisibili, le vite che non vediamo”, incontro dedicato alle persone che vivono ai margini, tra senza dimora, vittime di tratta e migranti. Intervengono Antonio Mumolo, fondatore di Avvocato di strada ODV, Silvana Dragutinovic, Hamza Meddah e Michela Vogrig, presidente di Legacoop FVG.

Alle 21 spazio all’architetto Mario Cucinella, che dialoga con Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, sul rapporto tra tutela del patrimonio e progettazione della città del futuro, un tema particolarmente legato a Palmanova e alla sua identità di città fortificata oggi aperta alla contemporaneità.

Venerdì 25 settembre alle 18 l’economista Carlo Cottarelli presenta il libro “L’economia facile” e si confronta con Anna Fasano, già presidente di Banca Etica, su questioni concrete come l’uso delle tasse e il livello dei salari in Italia. Alle 21 il programma cambia registro con la Banda Osiris e lo spettacolo musical-teatrale “Le note dolenti”, dedicato al mestiere del musicista.

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Sabato 26 settembre: premi, diritti e Costituzione

La giornata di sabato si apre alle 11, nel Salone d’Onore del Municipio, con “La Città ideale: accessibile e inclusiva”, appuntamento dedicato al progetto ALA - Accademia delle Libere Abilità dell’Università di Udine. È previsto anche l’intervento di Eleonora Rocco, premiata per una tesi sui minori e la disabilità.

Nel pomeriggio il festival si sposta al Teatro Modena. Alle 16 il Premio alla carriera va a Marco Damilano, già direttore dell’Espresso e oggi editorialista di Domani, che presenta il libro “Noi siamo i tempi” e dialoga con la giornalista Anna Dazzan.

Alle 17 la magistrata Paola Di Nicola Travaglini, consigliera della Corte di Cassazione, e Patrizia Romito, docente all’Università di Trieste e consigliera della Fondazione Giulia Cecchettin, affrontano il tema della violenza di genere mettendo al centro cultura e formazione.

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Alle 18 il Premio “La Città ideale” al libro viene assegnato a Paola Caridi per “Sudari. Elegia per Gaza” (Feltrinelli, 2025). A dialogare con l’autrice sarà la giornalista Anna Piuzzi.

La chiusura di giornata, alle 21, è affidata a Gherardo Colombo, già magistrato noto anche per le inchieste sulla Loggia P2 e Mani pulite, che presenta “Anticostituzione” insieme a Maria Dolores Ferrara, docente di diritto del lavoro all’Università di Trieste. La serata si apre con la presentazione del podcast “Voci Costituenti”, realizzato dagli studenti dell’ISIS S. Pertini di Monfalcone.

Domenica 27 settembre tra migrazioni, disagio giovanile e scenari internazionali

L’ultima giornata del festival comincia alle 16 con “Diversità e convivenza”, incontro sulle conseguenze culturali delle migrazioni con il sociologo Stefano Allievi dell’Università di Padova e don Paolo Iannaccone, direttore del Centro di Accoglienza E. Balducci.

Alle 17 di domenica 27 settembre è in programma “Intercettare il disagio giovanile, prima che sia tardi” con Stefano Vicari, primario di neuropsichiatria infantile al Bambino Gesù, e Michela Vogrig, responsabile salute mentale per Legacoop Sociali.

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Alle 18 Giorgio Starace, già ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi, in Giappone e in Russia, presenta “La pace difficile. Diario di un ambasciatore a Mosca” insieme al giornalista Rai FVG Walter Skerk.

La chiusura del festival è affidata alle 21 a Gad Lerner con “Ebrei in guerra”, in dialogo con Andrea Bellavite, teologo e direttore della Fondazione Basilica di Aquileia.

Dove si entra e chi organizza

Gli appuntamenti principali del festival si tengono al Teatro della Città “G. Modena” di Palmanova, con ingresso gratuito e senza prenotazione. L’iniziativa è promossa dal Comune di Palmanova con la direzione artistica di Renzo Furlano.

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Sostengono il progetto Regione, Comune di Palmanova, BCC Credifriuli e Legacoop F. V. G. Tra i project partner figurano Radio Magica, Liceo Linguistico L. Einaudi Palmanova, Comune di Turriaco, Comune di Bagnaria Arsa e Comune di S. Maria La Longa. Il festival ha inoltre il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e dell’Università degli Studi di Trieste, con la partecipazione di partner come Polo liceale di Gorizia, Pro Palma, Accademia delle Libere Abilità, ISIS S. Pertini Monfalcone, Respira la Cultura Palmanova e kultur im. puls Seeboden Austria. Media partner è Radio Onde Furlane.

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