Festival Pianistico Cristofori, presentata a Roma la decima edizione 2027
Alla Camera dei deputati illustrate le novità di Celebration, tra Beethoven, luoghi UNESCO e il ritorno dei pianisti in residenza.
L’Associazione Bartolomeo Cristofori ETS presenta CELEBRATION decima edizione del Festival Pianistico Internazionale Bartolomeo Cristofori
Roma, 30 ottobre 2026. È stata presentata oggi, alle ore 13, nella Sala Stampa della Camera dei deputati, la decima edizione del Festival Pianistico Internazionale Bartolomeo Cristofori, dal titolo Celebration, promosso dall’Associazione Bartolomeo Cristofori ETS.
“È nostro dovere valorizzare la genialità e la straordinaria capacità innovativa di Bartolomeo Cristofori esaltandone non solo la storia ma anche la sua preziosa eredità culturale. Il Festival a lui dedicato incarna lo spirito di Cristofori e coniuga le diverse forme della nostra cultura musicale, artistica e scientifica. Sostenere la cultura significa investire sul futuro del Paese, formare i giovani, promuovere talenti, trasmettere le nostre radici. La musica, in particolare, è in grado di abbattere barriere e unire generazioni e sensibilità diverse” dichiara Valentina Grippo, deputata di Azione e vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera.
“Bartolomeo Cristofori è nato a Padova e da Padova il pianoforte ha cambiato la musica del mondo. Il tutto esaurito al Teatro Verdi per il concerto inaugurale della nona edizione – spiega Carlo Pasqualetto, consigliere dell’Associazione Bartolomeo Cristofori- dice quanto i padovani sentano proprio questo Festival. Padova deve continuare a sostenere iniziative come questa, che la portano nel circuito internazionale e la rendono un punto di riferimento per i giovani talenti”
Il festival 2027 e il titolo Celebration
Dieci anni di altissima musica, progettazione culturale, grandi interpreti, ricerca culturale e valorizzazione dei beni del territorio. L’Associazione Bartolomeo Cristofori ETS presenta alla Camera dei deputati le novità della decima edizione del Festival Pianistico Internazionale Bartolomeo Cristofori, in programma a Padova nel 2027: un appuntamento che unirà la celebrazione del decennale della manifestazione al bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven. Il titolo scelto per questa edizione è Celebration, un omaggio ai dieci anni di successi del Festival, alla sua crescita artistica e progettuale e alla capacità dell’Associazione Bartolomeo Cristofori ETS di affermare nel panorama culturale nazionale un progetto di respiro internazionale, capace di valorizzare i grandi interpreti, rinnovare il dialogo con la tradizione musicale e costruire nuove prospettive per il futuro.
Tra le novità del 2027, il ritorno di Leonora Armellini come pianista in residenza. Armellini inaugurò nel 2018 la prima edizione del Festival Cristofori: la sua presenza nel decennale assume quindi un particolare valore simbolico. Nel 2027 la pianista porterà inoltre a compimento il Progetto Chopin, avviato sei anni fa: il concerto conclusivo del Festival coinciderà con l’ultimo appuntamento del ciclo integrale dedicato alle opere di Chopin. Accanto a Leonora Armellini, torneranno a Padova i quattro pianisti che negli anni passati sono stati protagonisti delle residenze artistiche del Festival: Mao Fujita, Lukas Geniušas, Vadym Kholodenko e Lucas Debargue. Il loro ritorno rappresenta un’occasione per celebrare il percorso artistico costruito in questi dieci anni e il rapporto sviluppato con il Festival e il territorio.
Beethoven, UNESCO e il progetto PA.FI.RO.
La presentazione alla Camera dei deputati rappresenta un momento significativo di questo dialogo tra istituzioni, patrimonio e progettualità culturale, in vista del decennale del Festival e delle iniziative che accompagneranno il 2027. Il 2027 sarà anche l’anno del bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven. Per celebrare la ricorrenza, l’Associazione Bartolomeo Cristofori ETS proporrà, nell’ambito del Festival, l’esecuzione integrale delle Nove Sinfonie nella trascrizione per pianoforte di Franz Liszt. Saranno dieci pianisti italiani ad affrontare le monumentali partiture, in un progetto che porterà la grande musica sinfonica nella dimensione pianistica, restituendo la complessità e la forza espressiva delle letture lisztiane. La Nona Sinfonia sarà proposta nella versione per due pianoforti.
Ogni concerto sarà ospitato in uno dei luoghi patrimonio UNESCO di Padova, facendo dialogare la musica di Beethoven con la storia, l’arte e l’identità culturale della città. Un percorso nel quale lo strumento inventato dal padovano Bartolomeo Cristofori diventa il punto d’incontro tra patrimonio musicale, memoria europea e contemporaneità. Tra le prospettive di sviluppo del Festival assume particolare rilievo PA.FI.RO., il progetto che mette in relazione Padova, Firenze e Roma attraverso la figura di Bartolomeo Cristofori. Il percorso avvia una collaborazione culturale e istituzionale tra tre città legate alla storia del musicista e costruttore di strumenti: Padova, sua città natale; Firenze, dove Cristofori sviluppò la propria attività alla corte dei Medici e dove opera l’Accademia Bartolomeo Cristofori; Roma, dove il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali conserva uno dei pianoforti da lui realizzati.
Il dialogo con il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma rappresenta una nuova opportunità per valorizzare il patrimonio storico e musicale attraverso collaborazioni che superino i confini territoriali e favoriscano nuove occasioni di ricerca, divulgazione e partecipazione culturale. L’Associazione Bartolomeo Cristofori ETS intende proseguire e ampliare questo percorso, insieme alle collaborazioni già attive con i luoghi del patrimonio UNESCO e con il Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli Euganei.
I risultati dell'edizione 2026
La presentazione delle novità per il 2027 si inserisce nel percorso di crescita del Festival che ha concluso la sua nona edizione, intitolata Rinascita, con risultati significativi: svoltosi dal 17 al 28 settembre 2026 a Padova, Verona Rovigo, Arquà Petrarca e Conegliano, con anteprime in molti altri centri del territorio, e il tradizionale Cristofori Day del 3 maggio, il Festival ha coinvolto oltre 50 artisti e relatori, con 30 eventi, più di 10 prime esecuzioni assolute e italiane, 7 città e oltre 20 location, registrando migliaia di presenze. L’edizione 2026 ha segnato un incremento del pubblico del 15% rispetto all’anno precedente e il tutto esaurito al Teatro Verdi di Padova per il concerto inaugurale con il pianista francese Lucas Debargue e l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Giuseppe Mengoli.
Tra gli appuntamenti di maggior rilievo, il debutto in Italia come pianista solista del compositore, direttore e pianista britannico Thomas Adès, al quale è stato conferito il secondo Cristofori d’Oro per il contributo alla diffusione e alla valorizzazione del repertorio pianistico contemporaneo. La nona edizione ha inoltre confermato la vocazione multidisciplinare del Festival, con nuove commissioni, prime esecuzioni, progetti dedicati al rapporto tra musica e neuroscienze, la stretta collaborazione con l’OPV, Orchestra di Padova e del Veneto, iniziative formative e attività rivolte all’inclusione sociale. Tra queste, Musica senza barriere, realizzato presso la Casa circondariale di Verona, e il Concerto per l’Asilo Notturno a Padova. Un percorso che nel 2027 proseguirà con nuove iniziative, rafforzando il legame tra musica e comunità.
Le dichiarazioni dei promotori
“La nona edizione del Festival Pianistico Internazionale Bartolomeo Cristofori ha consolidato una visione culturale che mette in relazione musica, territorio e comunità, rafforzando la dimensione internazionale e multidisciplinare della manifestazione - dichiara il Presidente dell’Associazione Bartolomeo Cristofori, il Maestro Nicola Guerini - Il dialogo tra tradizione e innovazione si è espresso attraverso la presenza di artisti di rilievo, nuove commissioni, prime esecuzioni, progetti formativi e iniziative di inclusione sociale, come “Musica senza barriere”. Il progetto PA.FI.RO. ha inoltre aperto nuove prospettive di collaborazione tra Padova, Firenze e Roma, mentre il conferimento del Cristofori d’Oro a Thomas Adès ha rinnovato l’impegno dell’Associazione a celebrare non soltanto il talento artistico, ma anche il valore dell’impegno, della ricerca e della capacità di contribuire alla crescita della cultura musicale nel mondo. Nel 2027, la decima edizione rappresenterà un traguardo significativo e un nuovo punto di partenza. Nuovi protagonisti, il ritorno di artisti già Pianisti in Residenza e le iniziative dedicate al bicentenario della morte di Beethoven offriranno l’occasione per valorizzare il percorso compiuto e rinnovare il dialogo tra patrimonio musicale e contemporaneità, con una crescente attenzione alla partecipazione e alla condivisione culturale. Desidero ringraziare le istituzioni, i mecenati, i partner, gli artisti, i collaboratori e tutto lo staff che rendono possibile il Festival, insieme alla stampa e alla critica musicale che ne seguono il percorso. E un ringraziamento speciale va al pubblico, la cui partecipazione e il cui entusiasmo rappresentano per noi il valore e la continuità di questo progetto”.
“Il ritorno dei quattro Pianisti in Residenza per il Festival 2027 è per noi un vero motivo di orgoglio - commenta il Direttore Artistico Alessandro Tommasi - Non è solo una celebrazione di dieci anni di progettazione artistica, ma anche la dimostrazione dell’affetto con cui alcuni dei giovani astri di oggi guardano al Festival padovano – per tutti loro si è trattato della prima residenza artistica a un Festival, oltre che dell’occasione di fermarsi più a lungo in un territorio, di sperimentare nuovi programmi, di mettersi alla prova con nuove sfide. E parlando di sfide: non c’è modo migliore per festeggiare tanto l’anniversario del Festival, quanto quello beethoveniano che proporre il ciclo completo delle Sinfonie nella versione di Liszt nei luoghi Unesco. L’unione del messaggio umano e umanistico di Beethoven e della storia di Padova si svolgerà nel segno dello strumento di Bartolomeo Cristofori, il padovano inventore del pianoforte”.