Filanda Banfi, la proposta di un centro studi sul Tagliamento

La consigliera regionale Serena Pellegrino propone di valutare il progetto con università ed enti di ricerca.

05 novembre 2026 15:43
Filanda Banfi, la proposta di un centro studi sul Tagliamento -
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Trieste, 5 novembre - "La filanda Banfi potrebbe diventare un luogo in cui studiare il Tagliamento e costruire conoscenze utili alla gestione dei bacini fluviali, mettendo insieme università, enti di ricerca e istituzioni. Una destinazione capace di restituire alla comunità un patrimonio di archeologia industriale e di dare a Dignano un ruolo nella ricerca e nella tutela del territorio". È la proposta della consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, a seguito della presentazione dello studio di fattibilità per il recupero e la rigenerazione della storica filanda Banfi.

La proposta di un centro studi sul Tagliamento

"Nel confronto sul futuro del complesso - prosegue la nota della Pellegrino - propongo di valutare la realizzazione di un centro studi dedicato al Tagliamento e, più in generale, alla gestione dei bacini fluviali. Proprio qui, accanto a un fiume di straordinario valore ambientale e scientifico, potremmo creare uno spazio stabile di collaborazione tra chi studia le dinamiche dei corsi d'acqua e chi si occupa del governo del territorio. Per comprendere un fiume occorre studiarne l'intero bacino, dalle sorgenti alla foce, e il rapporto con le comunità che lo abitano".

"La Regione e il Comune potrebbero avviare un confronto con gli atenei del Friuli Venezia Giulia, aprendolo ad altre università italiane ed europee e agli enti competenti nella gestione delle acque. Da questo confronto - afferma la consigliera - potrebbe nascere un progetto scientifico sostenibile, sul quale cercare le risorse necessarie. Il centro potrebbe rendere accessibili gli studi sul fiume e offrire un contributo alla prevenzione del rischio alluvionale, approfondendo il rapporto tra sicurezza delle comunità e tutela degli ecosistemi".

Inoltre "la ricerca potrebbe accompagnarsi ad attività di formazione e a iniziative aperte ai cittadini. I servizi di ristorazione, accoglienza e ospitalità, così come proposti, potrebbero ben integrarsi con le attività del centro studi ed essere attrattivi come centro polifunzionale. L'ampiezza del complesso consente infatti di far convivere più servizi, che potrebbero sostenersi a vicenda. L'ospitalità, ad esempio, potrebbe servire anche a ricercatori e studenti impegnati nelle attività del centro, contribuendo a dare continuità all'utilizzo della struttura".

"La memoria del lavoro custodita dalla filanda e la conoscenza del fiume possono trovare spazio nello stesso progetto. Sarebbe un modo concreto per legare il recupero dell'edificio a un'attività continuativa e di interesse per il territorio. Sul Tagliamento abbiamo bisogno di conoscenze condivise e di scelte fondate su solide basi scientifiche. Chiedo quindi alla Regione e al Comune - conclude l'esponente di Avs - di includere questa proposta tra le destinazioni da valutare per la filanda, avviando un confronto con università ed enti di ricerca per verificarne l'interesse e la fattibilità tecnica".

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