Conegliano, finale scudetto: Milano riapre i giochi, schiena e prevenzione al centro della preparazione

Dopo il successo in gara 3, le due finaliste curano postura e recupero: in palestra entra Spinroll, foam roller pensato per la colonna.

21 aprile 2026 15:02
Conegliano, finale scudetto: Milano riapre i giochi, schiena e prevenzione al centro della preparazione -
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MILANO – La finale scudetto di volley femminile torna apertissima. Il successo della Numia Vero Volley Milano in gara 3 contro la Prosecco DOC A. Carraro Imoco Volley ha rimesso in equilibrio la serie e sposta l’attenzione su gara 4, in calendario mercoledì 22 aprile. In un confronto così serrato, la differenza non passa soltanto da schemi e letture tattiche: a pesare, spiegano gli staff, è anche la gestione fisica quotidiana, con un’attenzione particolare alla colonna vertebrale.

La colonna vertebrale come “snodo” della performance

Nella pallavolo di alto livello, il rachide è sottoposto a sollecitazioni continue: salti ripetuti, atterraggi, torsioni nelle schiacciate e nella battuta. Marco Da Lozzo, preparatore fisico di Conegliano, descrive un quadro fatto di sovraccarichi frequenti soprattutto tra zona lombare e dorsale, con conseguenze che possono manifestarsi in rigidità, contratture, tensioni tra scapole e cervicale e dolori legati a una mobilità non ottimale. Per sostenere un finale di stagione con ritmi altissimi – tra campionato e Champions League – diventa quindi essenziale, sottolinea, mantenere una condizione fisica stabile e ridurre il rischio di stop.

Il lavoro di Milano: qualità del movimento e carichi neuromuscolari

Sul fronte milanese, Pietro Muneratti, preparatore atletico della Numia Vero Volley, insiste su un aspetto spesso meno visibile al pubblico: non basta allenare forza, salto e resistenza, serve anche preservare la qualità del movimento e governare i carichi a livello neuromuscolare. In quest’ottica la colonna non è soltanto una struttura da proteggere, ma un elemento chiave nella trasmissione delle forze tra arti inferiori e superiori. L’obiettivo, spiega, non è arrivare pronti alla singola partita, bensì costruire una condizione che regga nel tempo, proprio quando la stagione entra nella fase decisiva.

In palestra entra Spinroll, rullo dedicato al rachide

Entrambe le squadre hanno scelto di affiancare ai protocolli di lavoro e recupero uno strumento specifico: Spinroll, un foam roller progettato per intervenire in modo mirato sulla colonna vertebrale. Per Conegliano, la scelta risponde all’esigenza di un’azione più precisa rispetto ai rulli tradizionali, con l’obiettivo di favorire il rilascio miofasciale, ridurre tensioni e contratture, migliorare la mobilità vertebrale e sostenere una postura più efficace. Milano lo inserisce come supporto per rendere più puntuale il lavoro già svolto, puntando a limitare quei micro-sovraccarichi che, accumulandosi, possono incidere su continuità e rendimento.

Il dispositivo è sviluppato da Spinext. Il fondatore e amministratore Guido Spinelli spiega che l’idea nasce dalla volontà di superare i limiti dei foam roller tradizionali con un prodotto pensato per lavorare in maniera selettiva su una struttura centrale per ogni sport e particolarmente sollecitata nel volley. La presenza di due club al vertice come Milano e Conegliano tra gli utilizzatori viene letta dall’azienda come una conferma della direzione intrapresa.

Spinext e la ricerca sulla salute della schiena

Spinext è un’azienda italiana focalizzata su strumenti dedicati alla salute della colonna vertebrale. L’attività, orientata a ricerca e sviluppo, combina tecnologia e design ergonomico e si accompagna a partnership con professionisti di fisioterapia, fitness e sport. La società opera come Società Benefit, dichiarando l’impegno a promuovere una cultura del benessere e a rendere accessibili soluzioni di qualità.

Mentre la serie scudetto entra nella sua fase più calda, la sfida tra Milano e Conegliano si gioca anche lontano dal taraflex: nella cura del corpo, nella prevenzione e nella capacità di mantenere efficienza e mobilità quando ogni dettaglio può indirizzare una finale.

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