Fiume Veneto, 35 milioni mobilitati dal 2018: il Comune apre il confronto sul futuro

All’incontro del 25 settembre con Fedriga, Canton e gli esponenti della Lega il punto su opere, servizi e priorità per i prossimi anni.

26 settembre 2026 10:04
Fiume Veneto, 35 milioni mobilitati dal 2018: il Comune apre il confronto sul futuro -
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FIUME VENETO - Quasi 35 milioni di euro mobilitati dal 2018, con circa due terzi già trasformati in opere concluse e il resto in corso o in avvio: è da questo bilancio che a Fiume Veneto è partito il confronto pubblico sul futuro del territorio, durante l’incontro “Fiume Veneto e Regione Friuli Venezia Giulia. Otto anni di amministrazione e lo sguardo rivolto al futuro”, organizzato venerdì 25 settembre 2026 dalla Lega della provincia di Pordenone alla Sala convegni Fossa Mala.

Al centro della serata non ci sono stati solo cantieri e investimenti, ma anche le politiche comunali rivolte a famiglie, giovani, anziani, sport, sicurezza, associazionismo e fiscalità. Temi che, secondo quanto emerso nell’incontro, hanno accompagnato negli ultimi anni una crescita demografica, sociale ed economica in controtendenza rispetto ad altre aree più vaste.

Fiume Veneto, 35 milioni mobilitati dal 2018: il Comune apre il confronto sul futuro

A fare gli onori di casa è stata Jessica Canton, sindaco di Fiume Veneto e segretario provinciale della Lega di Pordenone. Con lei sono intervenuti il viceministro Vannia Gava, il senatore e segretario regionale Marco Dreosto, l’assessore regionale Stefano Zannier e i consiglieri regionali Simone Polesello e Lucia Buna. Massimiliano Fedriga è intervenuto con un videomessaggio, annunciando proprio da Fiume Veneto l’avvio di un ciclo di incontri sul territorio per illustrare ai cittadini quanto fatto negli ultimi anni e le scelte sulle quali lavorare in futuro.

Opere pubbliche e servizi al centro del bilancio

Nella fotografia tracciata durante la serata, la parte più visibile degli investimenti riguarda scuole, strade, illuminazione pubblica, impianti sportivi, efficientamento energetico, Protezione Civile e riqualificazioni. Canton ha però insistito su un secondo piano dell’azione amministrativa, quello delle scelte i cui effetti si misurano nel medio e lungo periodo.

Fiume Veneto, 35 milioni mobilitati dal 2018: il Comune apre il confronto sul futuro

«Un’opera pubblica si vede immediatamente, mentre una politica sulla famiglia, sulla sicurezza, sulla socialità o sui giovani richiede tempo prima di produrre risultati», ha spiegato il sindaco. «Amministrare significa fare entrambe le cose: costruire infrastrutture e contemporaneamente creare le condizioni perché un territorio sia un luogo nel quale vivere, lavorare, crescere i propri figli e investire».

Tra gli elementi richiamati ci sono l’aumento della popolazione residente e delle nascite rispetto alle tendenze provinciali e regionali, la crescita dei contribuenti e dei redditi dichiarati, la vitalità del tessuto economico e la riduzione della pressione fiscale comunale. Sul fronte dei servizi, negli anni sono stati ampliati gli interventi per le famiglie, dall’assistenza extrascolastica ai centri estivi, fino alle iniziative per favorire la conciliazione tra tempi di lavoro e genitorialità.

Il rapporto con la Regione e i progetti citati

L’esempio di Fiume Veneto è stato usato anche per allargare il confronto al rapporto tra amministrazioni locali e Regione. Simone Polesello ha ricordato la collaborazione costruita negli anni tra la Regione e l’amministrazione Canton, indicando tra i progetti affrontati la nuova scuola media, gli interventi sulla viabilità e l’ottenimento di eventi di rilievo nazionale come il Giro d’Italia.

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Lucia Buna ha invece richiamato l’attenzione sul ruolo dell’associazionismo locale, dalle società sportive alle associazioni culturali, dalle Pro Loco alle associazioni d’Arma, fino alle realtà del volontariato che operano quotidianamente nelle comunità.

Agricoltura, imprese, scuola ed energia

Sul versante agricolo, Stefano Zannier ha illustrato gli strumenti regionali a sostegno delle aziende e degli investimenti, soffermandosi in particolare sul credito agevolato e sul Fondo di rotazione. La sua capacità finanziaria, è stato ricordato, è arrivata a circa un miliardo di euro, dato indicato come particolarmente significativo anche in ambito europeo.

Marco Dreosto ha spostato il confronto sul piano nazionale, affrontando le novità che riguardano scuola, fiscalità, bilancio dello Stato e opportunità per il sistema produttivo e per le imprese.

Fiume Veneto, 35 milioni mobilitati dal 2018: il Comune apre il confronto sul futuro

Vannia Gava ha invece delineato il quadro della situazione energetica italiana e internazionale, soffermandosi anche sul ritorno del nucleare nel dibattito nazionale e sulla delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile, approvata definitivamente dal Senato il 23 settembre.

Da Fiume Veneto l’avvio del confronto in provincia

Nel videomessaggio inviato all’incontro, Fedriga ha sottolineato l’importanza di un’amministrazione impostata sulla concretezza, fondata su risultati e obiettivi ritenuti realizzabili, evitando promesse difficili da sostenere. Ha inoltre evidenziato che governare significa affrontare problemi complessi, scegliere tra priorità diverse e, quando necessario, assumersi anche la responsabilità di dire dei no.

Fiume Veneto, 35 milioni mobilitati dal 2018: il Comune apre il confronto sul futuro

In chiusura, Jessica Canton ha spiegato che il metodo adottato a Fiume Veneto sarà il punto di partenza per un percorso più ampio sul territorio provinciale: il confronto, ha detto, dovrà servire a spiegare ai cittadini cosa è possibile fare, cosa richiede tempi più lunghi e cosa invece non è sostenibile. Da qui l’intenzione di partire da Fiume Veneto per portare questo percorso in tutta la provincia di Pordenone.

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