Fiume Veneto a Mune per ricordare l’antifascista Giovanni Zol
Una delegazione comunale ha partecipato alla commemorazione dell’operaio antifascista ucciso dai nazisti nel 1943
FIUME VENETO - Una delegazione del Comune di Fiume Veneto ha partecipato domenica 3 maggio a Mune, nel Comune croato di Matulije, alla cerimonia in memoria di Giovanni Zol, operaio siderurgico e militante antifascista ucciso il 7 novembre 1943 durante un’imboscata delle truppe naziste.
Alla commemorazione erano presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale, con l’assessore Michele Cieol, l’Anpi di Fiume Veneto, le associazioni d’arma e le comunità locali. L’iniziativa ha riunito istituzioni e cittadini nel ricordo di una figura legata alla lotta per la libertà e alla responsabilità civile.
Il ricordo di Giovanni Zol
Cieol è intervenuto in rappresentanza della sindaca Jessica Canton, sottolineando il valore attuale della memoria. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di non relegare il sacrificio di Zol a un semplice omaggio al passato, ma di farne un riferimento per le relazioni tra comunità e popoli.
“La memoria di Giovanni Zol – ha dichiarato l’assessore Cieol – ci invita a guardare avanti. Il sacrificio di chi ha lottato per la libertà non può essere custodito come un ricordo immobile, ma deve diventare energia per costruire relazioni nuove tra comunità, istituzioni e popoli. Italiani e croati, oggi insieme a Mune, testimoniano che dalle ferite della storia può nascere una collaborazione fondata sul rispetto reciproco, sulla conoscenza e sulla volontà comune di costruire pace”.
Il confronto con Matulji
La trasferta in Croazia è stata anche l’occasione per un incontro con il nuovo sindaco del Comune di Matulji, Ingrid Debeuc. Con lei l’assessore Cieol ha avviato un primo confronto su possibili iniziative di scambio culturale e sportivo tra le due comunità, con attenzione al coinvolgimento dei giovani.
“Onorare Giovanni Zol – ha aggiunto Cieol – significa non dimenticare, ma soprattutto scegliere il futuro: un futuro di pace, collaborazione e amicizia tra i popoli, senza bandiere di parte, per imparare dal passato”.