Fiume Veneto, Protezione civile: 51 volontari attivi e 24 interventi

In Consiglio comunale la risposta all’interrogazione di Fiume Futura: attività, formazione, dotazioni e nuova sede al centro del confronto.

29 aprile 2026 19:22
Fiume Veneto, Protezione civile: 51 volontari attivi e 24 interventi -
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FIUME VENETO - Cinquantuno volontari attivi su 54 iscritti, 502 giornate uomo e 24 interventi tra emergenze, esercitazioni, formazione e supporto a eventi pubblici. Sono i dati illustrati in Consiglio comunale dall’assessore alla Protezione civile Alessandro Arnoldi, intervenuto nella seduta del 28 aprile per rispondere all’interrogazione presentata il 14 aprile dai consiglieri di Fiume Futura Annalisa Parpinelli e Fabio Tonus.

I numeri dell’attività

Nel quadro tracciato dall’amministrazione, il gruppo comunale ha mantenuto nel 2025 un livello operativo considerato elevato. Tra le attività citate figura il soccorso alla popolazione di Versa, in provincia di Gorizia, colpita da un’esondazione a novembre: in quell’occasione furono impiegate due squadre operative. Un altro intervento ricordato riguarda l’emergenza climatica del 24 settembre sul territorio comunale, con la distribuzione di sacchi di sabbia per contenere il rischio di allagamenti.

Accanto alle uscite sul campo, l’assessore ha richiamato il lavoro svolto sulla preparazione dei volontari. Le attività formative hanno compreso otto sessioni specifiche e il conseguimento di abilitazioni per la conduzione di gru per autocarro, piattaforme elevabili, escavatori e terne. Sono stati inoltre seguiti corsi sugli scenari alluvionali e sulla ricerca di persone scomparse, oltre al nuovo corso base regionale sulla sicurezza e uso corretto dei dispositivi di protezione individuale, completato a febbraio dall’intero gruppo.

Dotazioni e piano di emergenza

Nel corso della risposta è stato affrontato anche il tema delle attrezzature. Secondo quanto riferito in aula, la dotazione di dispositivi di protezione individuale è adeguata: nuovi acquisti sono stati effettuati a marzo 2026 e altri sono previsti nel corso dell’anno. La verifica annuale delle attrezzature presso ditte specializzate è stata eseguita a novembre 2025.

Aggiornato anche il Piano di emergenza comunale, definito come un documento flessibile e modificabile nel tempo. Le ultime variazioni risalgono al 17 marzo 2026 e sono state comunicate alla Protezione civile regionale.

È già fissato, inoltre, un incontro informativo con la cittadinanza per il 12 settembre, inserito nel calendario degli eventi legati al 50° anniversario del terremoto del Friuli.

Il confronto sulla nuova sede

La risposta dell’assessore ha toccato anche il dibattito politico sulla nuova sede della Protezione civile. Arnoldi ha collegato i numeri dell’attività svolta alla necessità di spazi adeguati per formazione, addestramento ed esercitazioni, respingendo le critiche arrivate nelle scorse settimane dagli stessi interroganti, che secondo quanto riferito in aula avrebbero definito l’opera uno “spreco di denaro pubblico”.

L’assessore ha rivendicato il ruolo dei volontari nelle situazioni di difficoltà ed emergenza e ha annunciato la volontà dell’amministrazione di continuare a sostenere il gruppo comunale, garantendo strumenti e condizioni operative ritenute adeguate.

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