Folkest, cinque concerti dal 18 al 21 giugno tra Gorizia, Palmanova e Vito d’Asio
Nuovo blocco di appuntamenti per la rassegna diffusa: in programma Tupa Ruja, Magasin du Café, FDA Ensemble.
GORIZIA - Cinque appuntamenti in quattro giorni, tra 18 e 21 giugno, per il nuovo tratto di viaggio di Folkest sul territorio, la rassegna che continua a portare la musica in piazze, borghi, giardini storici e luoghi simbolici del Friuli Venezia Giulia, con una tappa anche fuori regione, nel Trevigiano. In calendario ci sono i concerti di Tupa Ruja, Magasin du Café, FDA Ensemble, Pasticcio Meticcio e Urtie, in un percorso che unisce proposta musicale, scoperta dei luoghi e attenzione alla compatibilità con gli spazi che ospitano gli eventi.
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 18 giugno alle 20.45 a Gorizia, dove la rassegna farà tappa nel Giardino di Palazzo de Grazia con “Contrast”, progetto firmato dai Tupa Ruja. Venerdì 19 giugno il programma raddoppia: alle 20.45 a Palmanova, nelle Fortificazioni di Via Vallaresso, è atteso “Shardana” dei Magasin du Café; alle 21.15 il festival varcherà i confini regionali per arrivare a Collalto, nel comune di Susegana, in provincia di Treviso, dove nel castello locale andrà in scena “A forza di essere vento” di FDA Ensemble, in speciale collaborazione con il XXI Guitar International.
Il viaggio proseguirà sabato 20 giugno, ancora alle 20.45, a San Rocco di Forgaria nel Friuli. Nella Borgata Agnola sarà la volta dei Pasticcio Meticcio con lo spettacolo “A’ ruga: tra Albania e Arbëria”. La chiusura di questo blocco di date è prevista domenica 21 giugno alle 18.00 a Vito d’Asio, in Piazza della Fontana, con “Spieli” degli Urtie, progetto friulano nato nel 2023.
La formula di Folkest sul territorio resta quella che da anni caratterizza il progetto artistico del festival: diffondere musica e cultura anche nei contesti meno conosciuti, costruendo connessioni tra comunità, culture e territori e accompagnando il pubblico in un percorso che intreccia identità, storie e tradizioni. La rassegna si sviluppa infatti lungo le principali piazze del Friuli Venezia Giulia e non solo, puntando sulla valorizzazione dei luoghi più suggestivi e mantenendo un equilibrio tra ricerca, tradizione e rispetto degli spazi ospitanti.
A Gorizia, i Tupa Ruja porteranno “Contrast” nella cornice del Giardino di Palazzo de Grazia. Il gruppo nasce nel 2006 come duo da un’idea di Martina Lupi e Fabio Gagliardi, con l’obiettivo di proporre sonorità antiche mescolate a suoni elettronici e contemporanei. Con il batterista, chitarrista e arrangiatore Alessandro Chessa pubblicano nel 2013 l’album “Impronte Live”, ampliando poi la collaborazione con il pianista Alessandro Gwis, con cui nel 2019 esce “In questo viaggio”.
Nella più recente formazione in quartetto, con Nicola Cantatore e Stefano Vestrini, i Tupa Ruja hanno vinto il Premio Cesa 2022. Il concerto proposto a Folkest si basa su nuove composizioni originali che attraversano tempi e culture, facendo convivere didgeridoo, improvvisazione contemporanea, percussioni, harmonium indiano, canto armonico della Mongolia, flauti e canti originali nelle diverse lingue del Mediterraneo.
La tappa di Palmanova, venerdì 19 giugno, avrà come scenario le Fortificazioni di Via Vallaresso e ospiterà i Magasin du Café con “Shardana”. La loro proposta è descritta come un flusso continuo in omaggio alla natura, alla vita e alla libertà, capace di accompagnare il pubblico in uno stato quasi ipnotico e spesso di spingerlo al ballo. La loro musica richiama tradizioni lontane, dove il grande Nord si mescola con l’Oriente, mentre i canti sciamanici dell’America e dell’Africa vengono riletti in chiave contemporanea, sulle tracce dei mitici Shardana.
I Magasin du Café sono inoltre legati a un’idea di performance strettamente connessa agli ambienti naturali. Amano esibirsi in luoghi incontaminati e immersi nella natura, come sponde di laghi di montagna, fiumi, boschi, spiagge e foreste. Seguendo la loro filosofia, secondo cui Madre Natura offre tutto ciò di cui si ha bisogno, propongono anche uno spettacolo verde a impatto zero in cui amplificazione e luci sono completamente alimentati da una bicicletta.
Nella serata di venerdì 19 giugno, Folkest farà poi tappa a Collalto di Susegana, nel Trevigiano, per “A forza di essere vento” di FDA Ensemble, ospitato nel castello locale e realizzato in speciale collaborazione con il XXI Guitar International. I componenti dell’ensemble arrivano da percorsi differenti, ma condividono una passione comune che ha dato origine a questo progetto musicale. Il titolo prende spunto da un verso di “Khorakhanè”, brano del repertorio di Fabrizio De André, diventando sintesi del loro modo di fare musica.
Il riferimento a “Khorakhanè” racchiude una metafora precisa: la vita vista come il viaggio di uno zingaro, che parte senza una meta, perché il destino dell’uomo non è il punto d’arrivo ma il senso stesso del viaggiare. Sul palco ci saranno dodici artisti provenienti da Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, impegnati in un repertorio ricercato che ripercorre in maniera raffinata le tappe evolutive di Fabrizio De André, con un incontro di generi e stili dal forte impatto emotivo.
Sabato 20 giugno la rassegna si sposterà a San Rocco di Forgaria nel Friuli, nella Borgata Agnola, dove i Pasticcio Meticcio presenteranno “A’ ruga: tra Albania e Arbëria”. Il gruppo è nato nel 2008 da un’idea di Marco Tosto, rientrato dopo un anno di studio in Romania, insieme ad alcuni musicisti di bande musicali della provincia di Savona. Nato inizialmente come gruppo di musica klezmer, nel tempo il progetto si è trasformato in un laboratorio musicale aperto, capace di accogliere musicisti di diverse origini di passaggio o residenti nel capoluogo ligure.
In oltre quindici anni di attività, i Pasticcio Meticcio hanno sviluppato un lavoro di ricerca e riproposizione di musiche di tradizione orale levantine, dall’Est Europa fino al Medio Oriente. Dopo i primi due album, “Sràdicàti” del 2014 e “Diaspora aLive” del 2018, nel 2025 è stato pubblicato “A’ ruga: ricongiungimenti musicali tra Albania e Arbëria”, concept album incentrato su un incontro immaginario tra la musica albanese e quella delle comunità arbëreshë italiane, minoranza etnico-linguistica storica poco conosciuta e portatrice di un patrimonio culturale da preservare.
La chiusura del programma è affidata domenica 21 giugno a Vito d’Asio, in Piazza della Fontana, agli Urtie con “Spieli”. Il progetto musicale è formato da Marta Savorgnan e Margherita Cogoi ed è nato nel 2023. Nel disco d’esordio “Spieli”, la lingua friulana viene utilizzata per raccontare storie dal forte contenuto politico, con un punto di vista schietto e femminile. La loro musica si colloca tra cantautorato e folk, con alcune influenze jazzistiche e africane.
Gli Urtie hanno già presentato l’album in diverse occasioni, tra cui il festival Suns Europe, il Circolo Henry Chinasky di Buja in occasione di Intimista 2024, la seconda edizione del Fomo Festival al Parco Moretti di Udine e Vento d’Estate 2024 al Parco Martiri delle Foibe, sempre a Udine.
Folkest è realizzato grazie al sostegno di numerosi partner: Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Udine e, in primo luogo, Comune di San Daniele del Friuli, oltre a più di venticinque tra Comuni e Pro loco del Friuli Venezia Giulia. Tra i partner indicati dal festival figurano anche l’Unione Europea attraverso la piattaforma Upbeat, Acciòn Cultural Española, Nuovo Imaie, Banca 360 e Cantina Tavagnacco.