Fondazione Friuli, donate 52 opere di Toni Menossi: mostra antologica a Udine nel 2027

La collezione arriva dalla casa di via Capriva. Tra oli, acqueforti e carboncini.

19 giugno 2026 20:54
Fondazione Friuli, donate 52 opere di Toni Menossi: mostra antologica a Udine nel 2027 -
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UDINE - Cinquantadue opere di Toni Menossi entrano nel patrimonio della Fondazione Friuli. La donazione, decisa dalla famiglia dell’artista udinese, comprende soprattutto oli su tela ma anche acqueforti e carboncini, con paesaggi, nature morte, ritratti e soggetti sacri. Per il pubblico c’è già una prima data: il 18 marzo 2027 negli spazi espositivi di palazzo Antonini-Stringher è prevista l’inaugurazione di una mostra antologica dedicata al pittore, nel centenario della nascita.

La raccolta proviene dalla collezione conservata fino a oggi nella casa di via Capriva dalla moglie dell’artista, Antonietta Manzo, che a 95 anni ha scelto di affidarla a un ente in grado di custodirla e renderla fruibile alla cittadinanza. La figlia Massimiliana ha spiegato che il padre era profondamente legato alla sua terra e alla comunità friulana e che la Fondazione rappresenta, per la famiglia, il luogo più adatto a custodirne l’eredità.

Fondazione Friuli, donate 52 opere di Toni Menossi: mostra antologica a Udine nel 2027
Fondazione Friuli, donate 52 opere di Toni Menossi: mostra antologica a Udine nel 2027

Cosa comprende la donazione

Il nucleo consegnato alla Fondazione Friuli restituisce un’ampia parte del percorso di Menossi, artista nato nel 1927 e morto improvvisamente a soli quarant’anni. Le opere raccontano una ricerca concentrata sui cambiamenti sociali, economici e culturali della Udine del dopoguerra, con uno sguardo che attraversa il paesaggio, la vita quotidiana e la memoria friulana.

Secondo la storica dell’arte Francesca Venuto, Menossi è un autore da riscoprire per la sincerità del suo linguaggio, per la solidità tecnica e per la capacità di rinnovare il modo di guardare al paesaggio e alle radici naturalistiche. In passato il critico Licio Damiani lo aveva definito “cantore di una friulanità istintiva”.

Per la Fondazione, il presidente Bruno Malattia ha sottolineato che l’ingresso delle opere arricchisce un patrimonio costruito in 34 anni di attività e destinato a essere conservato e valorizzato anche in collaborazione con le istituzioni culturali del territorio.

Un artista legato alla Udine del dopoguerra

Toni Menossi nacque nell’allora periferia di Udine, in viale Vât. Dopo l’esperienza giovanile nella Resistenza, nelle file della X Brigata partigiana Osoppo, si diplomò perito edile per necessità familiari, ma riuscì poi a conseguire la maturità artistica al Liceo Artistico di Venezia, avviando con determinazione il proprio percorso pittorico.

Già ventenne era conosciuto nell’ambiente cittadino: nel 1947 partecipò alla rassegna udinese alla Loggia del Lionello insieme ad artisti già affermati come Afro e Dino Basaldella, Zigaina, Anzil, Pittino e Mitri, oltre agli amici poco più anziani Toso e Tavagnacco. In quegli anni condivise anche l’esperienza del Circolo Artistico friulano, sviluppando una pittura segnata da consistenza volumetrica e sintesi tra colore e luce, entro un neorealismo personale e misurato, presente sia nell’attività pittorica sia in quella grafica.

I suoi risultati furono segnalati anche da Italo Zannier, figura centrale del rinnovamento della fotografia friulana neorealista. Menossi partecipò inoltre alla vita culturale e sociale della città, spesso in iniziative benefiche, e lavorò anche alle scenografie per feste popolari e momenti di svago collettivo, come i Baracconi delle giostre del 1949.

Le serie più note e l’eredità lasciata in città

Tra i lavori più ricordati compaiono la serie “Colomberis e toratis”, dedicata agli elementi tipici dell’architettura rurale, e quella dei ritratti agli anziani ospiti della casa di riposo, immagini di un Friuli in trasformazione e in parte destinato a scomparire.

La sua morte arrivò mentre stava attraversando una fase di rinnovamento artistico e aveva ancora molti progetti aperti. Dopo la scomparsa, gli amici organizzarono diverse rassegne aperte ai giovani talenti e nel 1974 inaugurarono il circolo che porta il suo nome. Il Comune di Udine gli ha anche intitolato l’auditorium di via San Pietro, nel quartiere di Sant’Osvaldo.

Il percorso di valorizzazione annunciato per il 2027 si inserisce nel lavoro delle istituzioni culturali friulane e nel calendario delle iniziative artistiche del territorio, in un quadro che nel Nordest comprende appuntamenti consolidati come Asfaltart Merano. La mostra udinese sarà curata dal Centro Friulano Arti Plastiche diretto da Bernardino Pittino, figlio di Fred Pittino, amico del pittore.

Fondazione Friuli, donate 52 opere di Toni Menossi: mostra antologica a Udine nel 2027
Fondazione Friuli, donate 52 opere di Toni Menossi: mostra antologica a Udine nel 2027

L’antologica del 2027 sarà allestita con i quadri appena donati e aprirà il 18 marzo a palazzo Antonini-Stringher, in occasione dei cento anni dalla nascita dell’artista.

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