Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo

Al Teatro Mascherini, interventi su Europa, energia, stabilità e lavoro; le conclusioni sono affidate ad Arianna Meloni.

A cura di Web Team Web Team
30 ottobre 2026 21:22
Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo -
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Alessandro Ciriani: “L’Italia è cambiata e noi cambieremo l’Europa”

Emanuele Loperfido: “Il nostro Paese rappresenta oggi un modello di stabilità e serietà”

Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo
Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo

Luca Ciriani: “Siamo la destra che è riuscita a costruire una classe dirigente e di governo”

Arianna Meloni: “Friuli Venezia Giulia esempio dell'Italia che vogliamo costruire e difendere”

Teatro “Mascherini” di Azzano Decimo tutto esaurito per ascoltare i rappresentanti di Fratelli d’Italia a livello europeo, nazionale e locale. Un incontro che ha confermato la compattezza di un partito pronto per le prossime sfide elettorali con programmi organici, profili di altissimo livello e, soprattutto, una visione chiara dell’Italia e dell’Europa.

Energia e politiche europee

L’evento, promosso assieme al gruppo ECR, è iniziato con un minuto di silenzio per le vittime dell’incidente aereo in Bosnia, dove sono deceduti quattro nostri militari in missione di pace, a cui è stato dedicato l’inno nazionale. La prima relazione è toccata all’europarlamentare Alessandro Ciriani, che ha affrontato il caro energia che colpisce tutti i cittadini europei. Lo stesso commissario Dan Jørgensen ha dichiarato che questo inverno saranno 50 milioni gli europei che faranno fatica a riscaldarsi.

Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo
Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo

"Il collegamento tra i territori e le istituzioni centrali ed europee è cruciale, specialmente in una fase complessa caratterizzata da inflazione, carovita e rincari energetici – ha detto –. È fondamentale comprendere che le decisioni più rilevanti per la nostra quotidianità vengono assunte a Bruxelles: le normative del Parlamento europeo, della Commissione e del Consiglio impattano in modo diretto sulla vita di cittadini e imprese. La crisi energetica non è una questione unicamente italiana, ma riguarda l'intero continente, con approvvigionamenti scarsi e costi dei carburanti elevati dovuti alle tensioni internazionali. Si possono mettere in campo palliativi, si può tentare di arginare una crisi, ma senza la risoluzione dei problemi di carattere internazionale sarà difficile trovare la panacea di tutti i mali. In Italia, invece, la sinistra in un campo largo ma diviso su tutto continua a fare promesse che non sono sostenibili. Oggi più che mai occorre un governo responsabile, che parli con chiarezza e con sincerità ai cittadini e che agisca con determinazione qui, in Europa e nel mondo".

Il riferimento è ovviamente a quello di Giorgia Meloni, “che ha dimostrato nei fatti di saper guidare il governo più stabile d'Europa, diventando un punto di riferimento riconosciuto in tutte le cancellerie europee”.

“In Europa – ha continuato Alessandro Ciriani – Fratelli d’Italia all’interno del gruppo ECR sta cercando di mitigare gli sciagurati effetti di quindici anni del governo di centrosinistra e della sua visione ideologica e dogmatica chiamata Green Deal. Oggi però qualcosa, purtroppo ancora molto lentamente, sta cambiando. Oggi sono tutti costretti ad ammettere che quello che dicevamo era assolutamente giusto. E cioè che l'Europa si è risvegliata debole in difesa, si è accorta di non avere alcuna sovranità dal punto di vista energetico, alcuna autonomia dal punto di vista tecnologico ed è completamente scoperta dal punto di vista delle materie prime”.

Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo
Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo

Presenti in sala tra il pubblico numerosi amministratori locali (tra cui il sindaco di Pordenone Alessandro Basso ), consiglieri regionali (tra cui Markus Maurmair ) e anche parlamentari, tra cui il deputato Walter Rizzetto, che è anche coordinatore regionale di Fratelli d'Italia. Sullo scenario italiano è quindi intervenuto il deputato Emanuele Loperfido.

“La crescita di Fratelli d'Italia – ha detto – affonda le radici nel legame viscerale con il territorio, nella lealtà verso i cittadini e nella coerenza dei nostri valori. In un contesto internazionale instabile che ha travolto molti governi europei, l'Italia rappresenta oggi un modello di stabilità e serietà: con Giorgia Meloni abbiamo messo in sicurezza i conti pubblici, abbattendo il deficit dall'8,1% al 3,1% e risparmiando 25 miliardi all'anno di interessi sul debito. Risultati concreti che ci hanno permesso di sbloccare 14 miliardi di euro di flessibilità per sostenere famiglie e imprese, senza mai mettere le mani in tasca ai cittadini. Vogliamo anche un'Europa forte e autorevole, che superi la finanza per rimettere al centro i valori, le proprie radici culturali e la tutela della manifattura, restituendo al nostro Paese il ruolo da protagonista che gli spetta”.

A portare la testimonianza dell’intenso lavoro nelle stanze del governo è stato il ministro Luca Ciriani.

Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo
Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo

“Noi siamo la destra che ha radici profonde e una storia che non rinneghiamo, ma che sa essere contemporanea e guardare lontano – sono le sue parole –. Abbiamo fatto la scelta più difficile e coraggiosa: non accontentarci di un partitino di testimonianza del 2%, ma candidarci a governare. E così abbiamo creato una classe dirigente, partendo dall'essere il partito più piccolo e superando le previsioni di chi ci dava per spacciati, fino a diventare la classe dirigente di questo Paese. In un contesto internazionale tra i più difficili dal dopoguerra, segnato da crisi e conflitti che hanno fatto crollare governi in mezza Europa, l'Italia rappresenta oggi un'eccezione straordinaria di stabilità e serietà grazie alla guida di Giorgia Meloni e a una gestione economica rigorosa. E di fronte a un'opposizione frammentata e priva di visione, ridotta a un ‘campo largo’ tenuto insieme solo dalla logica del potere, noi continuiamo a tenere la barra dritta: difendiamo la legalità, sosteniamo con fermezza le forze dell'ordine contro ogni forma di violenza e intolleranza, e pretendiamo il rispetto delle regole e della nostra identità. L'Italia è cambiata in meglio, e continueremo a lavorare con la stessa passione per dare un futuro solido, sicuro e prospero al nostro Paese”.

Prima ancora, a introdurre la serata è stato Pier Francesco Cardente, membro della Direzione provinciale di Fratelli d’Italia, che ha ricordato come “solo pochi anni fa era difficile immaginare di avere un semplice sindaco e invece siamo arrivati ad avere un presidente del Consiglio dei ministri che ha fatto così grandi cose in questi anni, che nell’interesse dei cittadini sarebbe una sventura consegnare l’Italia al campo largo”.

Quindi il primo cittadino Massimo Piccini ha ricordato come Azzano Decimo sia un valido esempio del grande lavoro fatto dal partito sul territorio: non solo esprime sindaco e vicesindaco con una solida base elettorale, ma ha raggiunto alle Europee del 2024 addirittura il 48 per cento. “È un grande onore, quindi, avere questa sera qui Arianna Meloni” ha aggiunto.

E appunto le conclusioni sono state affidate ad Arianna Meloni, responsabile della Segreteria politica di Fratelli d’Italia, accolta all’ingresso da applausi e sventolare di bandiere.

Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo
Fratelli d’Italia riunisce i suoi rappresentanti ad Azzano Decimo

“Il Friuli Venezia Giulia – ha detto – rappresenta plasticamente quell'Italia che vogliamo costruire e difendere: una terra che ha conosciuto la durezza della storia, dalle divisioni alla tragedia del terremoto, ma che ha saputo risorgere unicamente grazie alla forza del lavoro, al sacrificio, all'identità e alla straordinaria capacità d'impresa della sua gente. È il modello di una comunità che fonda il proprio riscatto sul merito e sulla produttività, rifuggendo la logica dei sussidi elettorali e dei privilegi assistenzialisti. A quattro anni dall'insediamento del nostro governo, i fatti dimostrano la bontà della nostra azione: abbiamo risanato i conti pubblici, abbattendo il deficit dall'8,1% al 3,1% e dimezzando lo spread, lasciando ben 21 miliardi di euro nelle tasche degli italiani grazie al taglio strutturale del cuneo fiscale, all'accorpamento IRPEF e all'esenzione del bollo auto per il 70% delle famiglie. I dati sul lavoro ci danno ragione, con un record di 1,4 milioni di nuovi occupati, una forte crescita dell'occupazione femminile e un export che ha superato persino Corea del Sud e Giappone. Risultati concreti che accompagniamo a riforme e investimenti strategici: un Piano Casa da 10 miliardi di euro per 100.000 alloggi, un Fondo sanitario nazionale ai massimi storici con oltre 10 miliardi in più rispetto al periodo Covid e altri 5 in arrivo con la finanziaria, e il più imponente piano di assunzioni per la sicurezza con 42.000 nuovi operatori e altri 27.000 in ingresso”.

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