Friuli Occidentale, 7 nuovi Postamat nel 2026: la rete sale a 59 ATM
Le nuove installazioni sono ad Arba, Budoia, San Quirino, Tramonti di Sopra, Vajont, Valvasone Arzene e Vivaro.
PORDENONE - Nel 2026 Poste Italiane ha aggiunto 7 nuovi ATM Postamat nel Friuli Occidentale, portando a 59 il totale degli sportelli automatici presenti nell’area e coprendo così il 94% dei Comuni della provincia. Le nuove installazioni riguardano Arba, Budoia, San Quirino, Tramonti di Sopra, Vajont, Valvasone Arzene e Vivaro.
Negli uffici postali di Budoia e Vajont gli sportelli sono stati realizzati ma entreranno in funzione al termine degli interventi di riqualificazione ancora in corso. Per il resto del territorio, l’estensione della rete rafforza la disponibilità dei servizi automatici soprattutto nei centri più piccoli, in un contesto segnato dalla riduzione degli sportelli bancari tradizionali.
Dove sono i nuovi sportelli
Con le nuove attivazioni, la rete Postamat cresce ulteriormente nel Friuli Occidentale e si affianca agli 84 uffici postali oggi attivi nei 50 Comuni dell’area. I nuovi ATM sono stati collocati presso gli uffici postali di Arba, Budoia, San Quirino, Tramonti di Sopra, Vajont, Valvasone Arzene e Vivaro.
L’intervento si inserisce nel piano con cui Poste Italiane punta a mantenere una presenza capillare anche nelle aree meno servite. Una linea già visibile anche in altri investimenti sul territorio friulano, come quello delle nuove colonnine di ricarica elettrica attivate nel 2026 in provincia di Udine.
Quali servizi si possono usare 24 ore su 24
Gli ATM Postamat non servono soltanto per il prelievo di contante. I dispositivi permettono infatti di consultare saldo e movimenti, effettuare ricariche telefoniche e di carte Postepay, pagare bollettini e ritirare denaro anche senza carta fisica, utilizzando l’App di Poste Italiane.
Sul fronte della sicurezza, gli sportelli sono dotati di sistemi anti-skimming contro la clonazione delle carte e di meccanismi di macchiatura delle banconote in caso di tentativi di furto.
Il contesto: meno ATM bancari, rete postale stabile
L’espansione della rete viene letta anche come risposta alla progressiva riduzione dei presìdi bancari. Secondo le ultime rilevazioni della Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti, gli ATM degli istituti di credito in Italia sono scesi da oltre 40 mila nel 2018 a poco più di 36 mila nel 2025. Nello stesso periodo, le banche hanno chiuso quasi un quarto delle filiali.
Poste Italiane segnala invece di aver mantenuto pressoché stabile la propria rete fisica, continuando a garantire servizi postali, finanziari e legati alla Pubblica amministrazione anche nei piccoli centri.
Il ruolo del progetto Polis nei piccoli Comuni
A sostenere questa strategia c’è anche il progetto Polis, che coinvolge quasi 7.000 uffici postali nei Comuni con meno di 15 mila abitanti. L’obiettivo è trasformarli in punti di accesso ai servizi della Pubblica amministrazione, con un intervento che punta su digitalizzazione e accessibilità locale.
Nel Friuli Occidentale, con 59 ATM attivi e uffici presenti in tutti i 50 Comuni, la rete postale mantiene quindi una diffusione capillare anche nelle aree interne; a Budoia e Vajont, i nuovi sportelli entreranno in funzione al termine dei lavori di riqualificazione degli uffici.