Friuli Venezia Giulia, 2 milioni ai Comuni per pre-scuola, post-scuola e tempo integrato
Per l'anno scolastico 2026-2027 sono state accolte 55 domande su 57. Prevista anche una quota aggiuntiva per aree interne e piccoli Comuni.
PORDENONE - La Regione Friuli Venezia Giulia ha assegnato 2 milioni di euro a 55 Comuni capofila per sostenere i servizi scolastici integrati nell'anno scolastico 2026-2027, con contributi destinati a pre-accoglienza, post-scuola e tempo integrato pomeridiano per scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, statali e paritarie.
Il decreto è stato illustrato dall'assessore regionale all'Istruzione Alessia Rosolen. Si tratta del primo stanziamento regionale dedicato in modo specifico ai servizi extra curricolari che completano l'offerta scolastica e puntano a dare una risposta pratica alle famiglie nella gestione dei tempi di scuola, lavoro e vita quotidiana.
Al termine dell'istruttoria sono risultate finanziabili 55 delle 57 domande presentate dai Comuni. Il contributo potrà essere erogato anche in via anticipata, fino al 100 per cento dell'importo concesso, su richiesta dei beneficiari.
Come vengono distribuite le risorse
Le risorse sono ripartite con un criterio misto: una parte uguale per tutti i Comuni beneficiari e una parte variabile in base al numero degli alunni iscritti ai servizi.
Nel dettaglio, il 30 per cento dei fondi destinati al riparto ordinario viene distribuito in misura uguale tra i Comuni ammessi, mentre il restante 70 per cento viene assegnato in base al numero degli studenti coinvolti. Nel calcolo, il tempo integrato pomeridiano ha un peso doppio rispetto ai servizi di pre-accoglienza e post-scuola.
È prevista inoltre una quota aggiuntiva di 70mila euro riservata ai Comuni con meno di 3mila abitanti e a quelli che rientrano nei territori individuati dalla strategia regionale per le aree interne, caratterizzati da marginalità, spopolamento, difficoltà di accesso ai servizi essenziali e minori opportunità di sviluppo.
A chi servono i contributi
I finanziamenti coprono i servizi organizzati fuori dall'orario curricolare e hanno l'obiettivo di rafforzare un'offerta già presente in modo non omogeneo sul territorio regionale. In concreto, i fondi servono a sostenere attività che affiancano la didattica e che permettono alle famiglie di contare su una maggiore flessibilità nella gestione della giornata scolastica.
Secondo quanto spiegato da Rosolen, questo primo anno di applicazione consentirà alla Regione di affinare l'intervento e di costruire un sostegno più strutturato sul piano economico e amministrativo.
Il prossimo bando per il 2027-2028
L'assessore ha annunciato che, sulla base degli elementi raccolti con questa prima fase, il prossimo bando per l'anno scolastico 2027-2028 prevederà nuovi criteri e risorse aggiuntive.
Il finanziamento è previsto dall'articolo 34 della legge regionale sull'innovazione sociale ed è stato pensato come strumento stabile di supporto a scuole e famiglie. L'obiettivo indicato dalla Regione è estendere su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia le buone pratiche già attivate in alcuni Comuni, superando le differenze oggi esistenti nella disponibilità dei servizi integrati.