Scuola, il Friuli Venezia Giulia ottiene più autonomia: scuole bilingui e sostegno al personale
A Sacile l’annuncio dell’assessore Rosolen con il ministro Valditara: nuove norme su scuole bilingui e risorse regionali.
SACILE - Il Friuli Venezia Giulia ottiene un riconoscimento formale nella legislazione nazionale in materia di istruzione: le novità riguardano la possibilità di istituire scuole bilingui nell’area alpina e un ruolo più incisivo della Regione nel sostenere anche il personale scolastico con risorse proprie. L’annuncio è arrivato oggi, 10 ottobre 2026, durante l’inaugurazione della nuova scuola primaria Syria Poletti, alla presenza dell’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen e del ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara.
Secondo quanto spiegato da Rosolen, il recente decreto legislativo introduce due disposizioni considerate centrali per il sistema scolastico regionale. La prima riguarda la tutela della comunità germanofona attraverso la possibilità di attivare scuole bilingui nell’area alpina. La seconda riconosce invece il ruolo sussidiario della Regione, che potrà integrare gli interventi statali anche a favore del personale docente e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Le novità per il sistema scolastico regionale
Per la Regione si tratta di un passaggio atteso da anni. Rosolen ha parlato di un risultato costruito insieme al Ministero, sottolineando che il riconoscimento normativo delle scuole bilingui valorizza esperienze già avviate sul territorio: quattro sperimentazioni regionali, di cui una in fase avanzata e tre partite proprio quest’anno.
L’altra novità riguarda la possibilità per l’Amministrazione regionale di affiancare lo Stato con fondi propri anche sul fronte del personale scolastico. Un margine d’azione che, nelle intenzioni della Regione, dovrà servire a sostenere la qualità dei servizi e a rafforzare l’offerta formativa nei territori.
L’inaugurazione della primaria Syria Poletti
La giornata a Sacile è stata anche l’occasione per l’apertura della nuova primaria Syria Poletti. Rosolen ha definito l’inaugurazione una festa per la comunità locale e un esempio di programmazione legata all’evoluzione demografica e ai bisogni delle famiglie.
La nuova scuola accorpa al momento due plessi e, secondo quanto riferito dall’assessore, è destinata a includerne un terzo. L’obiettivo è mettere a disposizione spazi più funzionali per l’attività didattica e una struttura in grado di rispondere meglio alle esigenze del territorio.
Risorse in crescita e edilizia scolastica
Nel suo intervento, l’assessore ha ricordato anche l’andamento degli investimenti regionali per la scuola. Le risorse destinate al sistema scolastico sono passate da circa 40 milioni di euro nel 2018 a quasi 90 milioni negli ultimi anni, cifra alla quale si sommano gli interventi per l’edilizia scolastica.
Rosolen ha collegato questi numeri al processo di razionalizzazione della rete scolastica, sostenendo che l’aumento delle risorse ha accompagnato una programmazione orientata sia ai bisogni immediati sia a quelli futuri. Tra i punti indicati dalla Regione ci sono il miglioramento degli edifici, il rafforzamento dei contenuti educativi e formativi e un rapporto più stretto tra scuola e tessuto produttivo, con l’obiettivo di offrire occasioni concrete ai giovani.
Nel corso della visita è stato richiamato anche il tema dei finanziamenti nazionali ed europei, in particolare quelli del Pnrr. Rosolen ha accolto positivamente l’annuncio del ministro Valditara su un ulteriore miliardo di euro destinato all’edilizia scolastica italiana.
In chiusura, l’assessore ha ribadito che il riconoscimento delle specificità del Friuli Venezia Giulia nella normativa nazionale rappresenta un passaggio rilevante per la scuola regionale. La Regione, ha aggiunto, intende proseguire il lavoro con il Ministero per rafforzare la qualità dell’istruzione e rispondere alle esigenze delle comunità locali.