Friuli Venezia Giulia, 30mila euro ai festival dei dialetti veneti per il 2026
La Giunta regionale finanzia manifestazioni dedicate alle parlate venete tutelate dalla legge 5/2010: domande per progetti 2026.
UDINE - La Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione 30mila euro per sostenere nel 2026 i festival dedicati ai dialetti di origine veneta parlati sul territorio, dal triestino al bisiaco, dal gradese al pordenonese. La Giunta ha approvato la delibera che dà il via libera al finanziamento di progetti specifici rivolti alla valorizzazione delle parlate tutelate dalla legge regionale 5/2010.
Il provvedimento riguarda manifestazioni organizzate da un unico soggetto, pubblico o privato, in una determinata località e con caratteristiche di ripetitività. Per ciascuna domanda il contributo regionale potrà andare da 5mila a 15mila euro.
Quali parlate rientrano nel bando
Oltre alle espressioni linguistiche più note, il bando comprende tutte le parlate venete riconosciute dalla norma regionale. Rientrano quindi anche il maranese, il muggesano, il liventino, il veneto dell'Istria e della Dalmazia, oltre alle varianti goriziane e udinesi.
L'obiettivo è finanziare festival che abbiano un chiaro valore linguistico e culturale, con iniziative capaci di promuovere e trasmettere un patrimonio che in Friuli Venezia Giulia presenta forme e radici diverse a seconda delle aree.
Come sono ripartite le risorse
I 30mila euro destinati ai festival fanno parte di uno stanziamento complessivo da 120mila euro riservato all'attuazione della legge regionale 5/2010. Di questa somma, 90mila euro restano assegnati al bando ordinario per interventi diffusi, mentre la quota da 30mila euro viene riservata in modo specifico alle manifestazioni strutturate in forma di festival.
Secondo quanto spiegato dall'assessore regionale alle Autonomie locali con delega alle Lingue minoritarie, Pierpaolo Roberti, la misura punta a sostenere appuntamenti che valorizzano il patrimonio dei dialetti di origine veneta presenti in regione e che promuovono l'identità culturale locale.
I criteri per ottenere il contributo
La valutazione dei progetti terrà conto di alcuni elementi precisi: la storicità della manifestazione, la sua durata, la qualità della direzione artistica e il valore linguistico complessivo del progetto presentato.
L'atto approvato dalla Giunta arriva dopo il parere favorevole espresso all'unanimità dal Comitato regionale per la valorizzazione dei dialetti di origine veneta nella seduta del 18 giugno. Con questo passaggio la misura entra nell'annualità 2026 e apre al sostegno economico delle rassegne dedicate alle parlate venete del Friuli Venezia Giulia.