Friuli Venezia Giulia, 50mila euro per progetti su Pre Checo Placereani
Domande via Pec dal 29 settembre al 29 ottobre 2026 per eventi, studi e materiali dedicati a Francesco Placereani.
UDINE - La Regione Friuli Venezia Giulia stanzia 50mila euro per finanziare eventi, iniziative culturali e materiali dedicati a Francesco Placereani, conosciuto come Pre Checo, nel quarantesimo anniversario della sua morte, avvenuta nel 1986. Il bando punta a sostenere progetti capaci di mantenere viva e diffondere la conoscenza della sua figura, della sua opera e della sua eredità culturale.
Le domande potranno essere presentate dal 29 settembre al 29 ottobre 2026 tramite Pec, utilizzando la modulistica prevista. I progetti saranno poi valutati da una commissione.
Chi può partecipare e quanto copre il contributo
Possono fare domanda enti locali, università, associazioni, società cooperative, parrocchie ed enti religiosi. Il contributo regionale copre il 90 per cento della spesa ammissibile, con un finanziamento minimo di 5mila euro e un massimo di 15mila euro per ciascun progetto.
Il bando consente anche la realizzazione delle iniziative in partenariato. I soggetti beneficiari potranno infatti coinvolgere scuole, enti pubblici e locali, enti privati senza scopo di lucro, camere di commercio, ordini e collegi professionali, associazioni di categoria, enti di formazione, università, fondazioni bancarie, società cooperative, parrocchie ed enti religiosi.
Quali spese sono ammesse
Tra le spese considerate ammissibili rientrano quelle per il personale direttamente impiegato nel progetto, la pubblicità e la promozione, la gestione degli spazi, l'acquisizione di beni strumentali, oltre alle spese di rappresentanza e alle spese generali di funzionamento entro i limiti fissati dal bando.
L'obiettivo è sostenere non solo appuntamenti pubblici, ma anche attività di produzione e acquisizione di materiali utili alla divulgazione dell'opera di Placereani.
Chi era Francesco Placereani
Nato a Montenars nel 1920 e sacerdote dal 1944, Francesco Placereani è stato una figura di riferimento per la rinascita culturale e linguistica friulana del secondo dopoguerra. Fu tra i fondatori di “Int Furlane” e del Movimento Friuli, impegnandosi nella promozione dell'insegnamento e dell'uso della lingua friulana.
Lavorò inoltre, insieme a don Antonio Bellina, alla traduzione della Bibbia in marilenghe. Il suo contributo si intrecciò anche con la ricostruzione culturale del Friuli dopo il terremoto del 1976.
Il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, ha spiegato che ricordare Pre Checo Placerean significa offrire alle nuove generazioni l'occasione di conoscere le radici di un patrimonio che continua a rappresentare una parte importante dell'identità del Friuli Venezia Giulia. Anzil ha sottolineato anche che le iniziative per l'anniversario vogliono andare oltre la celebrazione, puntando su approfondimento, divulgazione e trasmissione di un'eredità culturale rivolta all'intera comunità regionale.