Sagre storiche del Friuli Venezia Giulia, nuovo bando da 100mila euro per Comuni e Pro Loco

La misura riguarda manifestazioni identitarie con almeno cento edizioni documentate. Citati Sacile, Polcenigo, Fagagna e Staranzano.

A cura di Web Team Web Team
07 settembre 2026 16:11
Sagre storiche del Friuli Venezia Giulia, nuovo bando da 100mila euro per Comuni e Pro Loco -
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TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto un nuovo sostegno economico per fiere storiche, mercati tradizionali e manifestazioni identitarie con almeno cento edizioni documentate: il bando mette a disposizione 100mila euro, con contributi fino a 25mila euro per Comuni e Pro Loco organizzatori.

La misura, inserita nell’ultimo Assestamento di bilancio all’interno della legge regionale 7/2019 sulle sagre, è stata richiamata dalla consigliera regionale della Lega Lucia Buna, che ha collegato il nuovo intervento alle manifestazioni popolari andate in scena negli ultimi giorni in Friuli Venezia Giulia.

Chi può accedere ai contributi

Il nuovo canale di finanziamento è dedicato a realtà che possano dimostrare la continuità storica della manifestazione e il suo valore culturale. In base a quanto indicato, i destinatari sono Comuni e Pro Loco che organizzano eventi con almeno cento edizioni documentate.

L’obiettivo è sostenere appuntamenti che, oltre all’aspetto festivo, conservano tradizioni locali, mestieri, memoria collettiva e legami comunitari. La linea contributiva riguarda fiere storiche, mercati tradizionali e manifestazioni identitarie riconducibili al patrimonio locale del Friuli Venezia Giulia.

Le manifestazioni richiamate: Sacile e Polcenigo

Tra gli esempi citati ci sono due appuntamenti del Pordenonese. La Sagra dei Osei di Sacile, arrivata alla 753ª edizione, viene indicata come la manifestazione ornitologica più antica d’Europa, con un primo riferimento documentato nel 1274. Proprio sulla Sagra dei Osei di Sacile resta forte il richiamo al suo valore storico e turistico per il territorio.

C’è poi l’Antica Fiera dei Cesti di Polcenigo, giunta alla 353ª edizione. Le sue origini risalgono al 1673, quando nacque come mercato dei recipienti in vimini utilizzati per la vendemmia. Due eventi molto diversi tra loro, ma accomunati da una lunga continuità e dal legame con la storia locale, l’artigianato e la partecipazione popolare.

Fagagna e Staranzano tra gli appuntamenti di settembre

Nel quadro delle manifestazioni richiamate rientra anche Fagagna, che ieri ha ospitato la 136ª Corsa degli Asini, tra gli appuntamenti centrali dei Festeggiamenti Settembrini, in programma fino al 13 settembre 2026. Sulla manifestazione si è acceso anche il dibattito attorno alla Corsa degli Asini, tema emerso nelle ultime ore.

A Staranzano, invece, la Sagra de le Raze si conclude oggi, 7 settembre 2026. Nello stesso contesto si sono rinnovate anche la Festa dell’Uva e la Giostra delle Otto Contrade.

La misura inserita nell’Assestamento

Secondo quanto spiegato da Lucia Buna, il nuovo bando è stato introdotto attraverso un emendamento approvato nell’ambito dell’ultimo Assestamento di bilancio regionale. La consigliera sottolinea che il sostegno nasce per offrire, per la prima volta, uno strumento specifico a manifestazioni che hanno superato il secolo di vita e che rappresentano una parte riconoscibile della storia del Friuli Venezia Giulia.

Tra i casi richiamati, Sacile con la 753ª edizione della Sagra dei Osei e Polcenigo con la 353ª Antica Fiera dei Cesti vengono indicati come due esempi di longevità eccezionale, mentre Fagagna e Staranzano rappresentano altre forme di tradizione popolare ancora radicate nel calendario locale.

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