Patente professionale, in Friuli Venezia Giulia stop al vincolo dei 5 anni di residenza
Via il requisito di residenza quinquennale per accedere agli aiuti regionali destinati al conseguimento della carta di qualificazione.
TRIESTE - Cambiano in Friuli Venezia Giulia le regole per accedere ai contributi regionali destinati al conseguimento della Cqc, la carta di qualificazione del conducente necessaria per guidare professionalmente veicoli adibiti al trasporto di merci o persone: l’Aula ha approvato un emendamento all’articolo 5 del ddl 93, Assestamento di bilancio, che elimina l’obbligo di cinque anni di residenza.
La modifica amplia quindi la platea dei possibili beneficiari degli incentivi regionali per ottenere l’abilitazione professionale, in un settore che da tempo segnala una forte carenza di autisti, soprattutto nel trasporto pubblico locale.
Cosa cambia per i contributi regionali
Il requisito cancellato prevedeva che per accedere al contributo fosse necessario risiedere in regione da almeno cinque anni. Con l’emendamento approvato, questo vincolo viene meno e più persone potranno presentare domanda per sostenere i corsi utili al conseguimento della Cqc.
Si tratta dell’abilitazione obbligatoria per chi intende lavorare alla guida di mezzi destinati al trasporto di persone o merci. La modifica interviene quindi su uno dei passaggi necessari per formare nuovi conducenti in un comparto che fatica a reperire personale.
Il nodo della carenza di autisti
A sottolineare l’impatto della misura è stata la consigliera regionale del Pd Manuela Celotti, firmataria dell’emendamento, che ha collegato il cambio di rotta alla necessità di affrontare il cronico fabbisogno di autisti.
Secondo Celotti, l’eliminazione del vincolo di anzianità di residenza rappresenta un risultato utile per allargare l’accesso agli incentivi e facilitare l’ingresso di nuovi conducenti, in particolare nel tpl. La consigliera ha parlato di una scelta che arriva dopo anni di proposte sul tema e che, a suo giudizio, può contribuire a ridurre le difficoltà nel garantire il servizio ai cittadini.
L’emendamento approvato in Aula
L’intervento è stato approvato nell’ambito dell’esame del disegno di legge 93 sull’Assestamento di bilancio. Il punto modificato è l’articolo 5, dove è stato inserito l’emendamento che rimuove il requisito temporale di residenza per l’accesso ai contributi regionali legati alla patente professionale.
Nel suo intervento politico, Celotti ha sostenuto che mantenere la limitazione fosse ormai poco coerente con la situazione del mercato del lavoro nel settore dei trasporti, segnato da una scarsità di autisti che sta creando problemi anche nella tenuta dei servizi del trasporto pubblico locale.