Friuli Venezia Giulia, fino a 5mila euro alle microimprese della ristorazione contro la plastica monouso
La misura copre il 65% delle spese ammissibili e rimborsa anche acquisti sostenuti nei sei mesi precedenti alla domanda.
TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia apre un nuovo sostegno per le microimprese della ristorazione che vogliono ridurre l’uso della plastica monouso. Il bando prevede contributi pari al 65 per cento della spesa ammissibile, con un tetto massimo di 5mila euro per ciascuna impresa, e interessa le attività che operano sul territorio regionale.
La misura è stata illustrata oggi dall’assessore alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ai rappresentanti della Federazione italiana pubblici esercizi. Per le imprese il punto più rilevante è pratico: il contributo può coprire sia nuovi acquisti sia spese già sostenute nei sei mesi precedenti alla presentazione della domanda.
Cosa finanzia il bando
Tra gli interventi ammessi rientra la sostituzione degli articoli in plastica monouso con prodotti ecosostenibili. Il bando cita in particolare cannucce, piatti, posate, agitatori di bevande, tazze, bicchieri, sacchetti e contenitori per il cibo da asporto.
I materiali acquistati dovranno essere riutilizzabili oppure realizzati con materiali certificati compostabili. L’agevolazione può coprire anche l’acquisto e l’installazione di erogatori di acqua o altre bevande, caraffe per la distribuzione alla spina, sterilizzatori per contenitori di vetro e raccoglitori per i mozziconi.
Come vengono valutate le domande
Le richieste dovranno essere sottoscritte dal legale rappresentante dell’impresa e inviate alla Direzione centrale competente esclusivamente tramite posta elettronica certificata.
L’istruttoria seguirà l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Anche l’erogazione dei fondi avverrà con lo stesso criterio, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Per le attività interessate, quindi, la tempestività nella presentazione della pratica sarà un elemento decisivo.
Spese già sostenute nei sei mesi precedenti
Uno degli aspetti più favorevoli per le imprese riguarda il rimborso delle spese già effettuate. Come spiegato da Scoccimarro, l’Amministrazione regionale interverrà infatti anche su acquisti e investimenti sostenuti nei sei mesi antecedenti alla domanda, con l’obiettivo di sostenere chi ha già scelto attrezzature e materiali più sostenibili per la propria attività.
Secondo l’assessore, il bando dà attuazione ai principi dell’economia circolare e alla direttiva europea che punta a ridurre l’incidenza dei prodotti di plastica sull’ambiente. La misura è rivolta in modo specifico alle microimprese della ristorazione regionale, chiamate ad affrontare il passaggio verso alternative riutilizzabili o compostabili con un sostegno economico dedicato.