Friuli Venezia Giulia nell’Innovation Procurement Hubs: a novembre confronto europeo a Berlino

La Regione, ha spiegato, vuole tradurre questa impostazione in un sistema di appalti capace di dare risposte in tempi più brevi.

22 settembre 2026 16:02
Friuli Venezia Giulia nell’Innovation Procurement Hubs: a novembre confronto europeo a Berlino -
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TRIESTE - Il Friuli Venezia Giulia entra nell’Innovation Procurement Hubs, il programma promosso dalla Commissione europea per rafforzare la capacità degli enti pubblici di usare gli appalti come leva per l’innovazione. Per cittadini, imprese e amministrazioni il punto concreto è questo: la Regione punta a rendere più rapide ed efficaci le procedure di acquisto pubblico, con servizi pubblici più veloci e un maggiore raccordo con startup, università, centri di ricerca e sistema produttivo.

L’adesione è stata illustrata dall’assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari insieme all’amministratore unico di Insiel Diego Antonini e ad Anita Poort della Direzione generale Internal Market, Industry, Entrepreneurship & Smes della Commissione europea, collegata in videoconferenza.

Friuli Venezia Giulia nell’Innovation Procurement Hubs: a novembre confronto europeo a

Secondo Callari, il sistema degli appalti deve essere aggiornato per rispondere a un contesto in cui tecnologia e intelligenza artificiale hanno accelerato tempi e modalità dei servizi. L’obiettivo indicato dalla Regione è costruire una pubblica amministrazione più rapida e competitiva, senza perdere l’impostazione centrata sulle persone.

Il percorso già partito in estate

Regione e Insiel hanno avviato ad agosto 2026 un percorso di analisi e confronto con stakeholder e amministrazioni. Il lavoro dovrebbe portare a una roadmap operativa e a raccomandazioni sul piano normativo e organizzativo, con l’intento di inserire in modo stabile l’Innovation Procurement nei processi decisionali e programmatori della pubblica amministrazione regionale.

Nella linea indicata dalla Regione, gli appalti innovativi non vengono letti solo come uno strumento per semplificare le procedure, ma anche come un passaggio utile ad aumentare la competitività dell’apparato pubblico. Il meccanismo, nelle intenzioni, dovrà favorire l’incontro tra i bisogni della Pa e la capacità innovativa di imprese, startup, università e centri di ricerca.

Cosa cambia per la pubblica amministrazione

Il programma europeo mira a usare gli acquisti pubblici non solo per comprare beni e servizi, ma per orientare innovazione e sviluppo di soluzioni nuove. In questo quadro il Friuli Venezia Giulia punta a migliorare la qualità dei servizi pubblici e a rafforzare autonomia tecnologica e sovranità digitale, riducendo la dipendenza dai grandi operatori stranieri.

Friuli Venezia Giulia nell’Innovation Procurement Hubs: a novembre confronto europeo a

Callari ha richiamato anche il tema della velocità, sostenendo che l’Europa debba riuscire a coniugare un modello umano-centrico con procedure più efficaci. La Regione, ha spiegato, vuole tradurre questa impostazione in un sistema di appalti capace di dare risposte in tempi più brevi.

Sul fronte dell’innovazione amministrativa, il tema si inserisce in un quadro più ampio che riguarda organizzazione dei servizi, infrastrutture e funzionalità degli spazi pubblici, come mostrano anche gli interventi sui nuovi bagni pubblici in centro storico, dove la programmazione punta a rendere più efficiente l’uso delle risorse pubbliche.

Il confronto internazionale di novembre

La prossima tappa è fissata a novembre 2026 a Berlino, dove il Friuli Venezia Giulia metterà a confronto il lavoro svolto con quello delle amministrazioni di dodici Paesi europei coinvolti nel programma. L’obiettivo dichiarato è arrivare in tempi brevi a una best practice che possa essere replicata anche nel resto d’Italia.

Friuli Venezia Giulia nell’Innovation Procurement Hubs: a novembre confronto europeo a

L’adesione al network europeo rappresenta quindi l’avvio di un lavoro tecnico e organizzativo già aperto nei mesi scorsi, con Regione e Insiel impegnate a definire una tabella di marcia operativa e indicazioni sul quadro normativo per gli appalti pubblici innovativi.

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