Friuli Venezia Giulia alla London Wine Fair, export vini in crescita nel Regno Unito

Alla fiera britannica otto aziende sotto il marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia. Incontro anche con l’ambasciatore Cassese.

18 maggio 2026 20:38
Friuli Venezia Giulia alla London Wine Fair, export vini in crescita nel Regno Unito -
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LONDRA - Il Friuli Venezia Giulia punta sul mercato britannico del vino, indicato dalla Regione come uno dei più strategici per i prodotti del territorio. Alla 44esima edizione della London Wine Fair, il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier hanno seguito la partecipazione regionale nel Padiglione Italia, dove otto aziende selezionate si presentano sotto il marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”.

Secondo i dati richiamati da Fedriga, nel Regno Unito l’export dei vini regionali è in crescita dell’8,8% e sfiora i 250 milioni di euro di valore. “Oggi cogliamo l’opportunità di sviluppare ulteriormente il mercato del Regno Unito, che si conferma tra i più strategici per i nostri prodotti: qui l’export dei vini regionali sta crescendo dell’8,8%, sfiorando i 250 milioni di euro di valore. Partendo da questo dato, con la presenza delle aziende del territorio nel Padiglione Italia, riunite sotto il marchio ‘Io Sono Friuli Venezia Giulia’, intendiamo favorire importanti occasioni di crescita per le esportazioni del comparto”, ha dichiarato il governatore.

La degustazione per gli operatori britannici

Le parole del governatore Massimiliano Fedriga sono arrivate a margine di una degustazione guidata rivolta a quaranta operatori del settore. L’iniziativa è stata costruita per raccontare l’identità regionale attraverso otto referenze presentate dai produttori presenti alla manifestazione londinese.

La London Wine Fair è considerata il principale appuntamento del mercato britannico dei vini. Alla fiera partecipano oltre undicimila operatori professionali, tra importatori, distributori e rappresentanti del comparto. Il programma comprende anche incontri d’affari favoriti da piattaforme digitali di matchmaking.

Le otto aziende selezionate dalla Regione

La partecipazione del Friuli Venezia Giulia è stata organizzata attraverso bandi pubblici curati dall’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Ersa. La delegazione selezionata comprende otto aziende: Il Roncal, Agricola Francesco Rotolo, l’Azienda Agricola Scarbolo Sergio, Tenuta Luisa, Tenuta Bosco Albano, Pitars, Villa Vitas e Paradiis Winery.

“Queste realtà rappresentano il presidio della qualità territoriale in un mercato strategico dove l’area italiana risulta essere tra le più visitate”, ha aggiunto Fedriga.

L’organizzazione della presenza regionale alla London Wine Fair ha coinvolto Ersa e PromoTurismoFVG. L’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale si è occupata della selezione e del sostegno economico alle imprese, mentre PromoTurismoFVG segue l’impatto comunicativo e l’accoglienza. L’impostazione prevede che gli eventi di business siano anche occasioni per promuovere le guide turistiche e le peculiarità paesaggistiche del territorio.

Vino e turismo nella strategia regionale

Fedriga ha definito questa collaborazione “una sinergia” coerente con la volontà della Regione di inserire l’export in una visione più ampia. “Una collaborazione che dà efficacia a quella che è la volontà della Regione, all’interno di una visione d’insieme che punta a trasformare l’esportazione di un prodotto d’eccellenza anche in un volano per l’attrattività turistica dell’intera regione”, ha sottolineato.

Secondo il governatore, l’obiettivo è sostenere la proiezione estera delle imprese del settore e del territorio, lungo un percorso che la Regione collega anche ai riscontri ottenuti nei mesi precedenti. “Dai riscontri positivi ottenuti al Wine Paris e al Prowein, fino al successo di contatti registrato al Vinitaly, il percorso del 2026 delinea una precisa volontà di posizionamento regionale”, ha concluso Fedriga.

Il ritorno dopo quasi quindici anni

L’assessore Stefano Zannier ha evidenziato che il Friuli Venezia Giulia torna alla Wine Fair dopo quasi quindici anni. “Il mercato del Regno Unito rappresenta per noi un contesto fondamentale nel quale vantiamo, storicamente, un’ottima presenza, in particolare per i vini bianchi che ci vedono leader sotto il profilo della qualità. Sosteniamo i nostri produttori affinché possano ottenere la visibilità necessaria a garantire una diffusione sempre più capillare dei nostri prodotti sul territorio”, ha affermato.

Nel corso della giornata londinese, Fedriga ha incontrato anche l’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Fabio Cassese. Al centro del colloquio sono state poste le prospettive di sviluppo economico e commerciale con la Gran Bretagna, mercato nel quale il Made in Italy continua a detenere una posizione di assoluto rilievo.

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