Finti corsi di formazione per ottenere crediti d’imposta: scoperto, restituisce tutto | VIDEO

Padova: scoperta frode sui crediti Formazione 4.0. Finti corsi e indebito credito d’imposta da 150mila euro.

10 febbraio 2026 09:10
Finti corsi di formazione per ottenere crediti d’imposta: scoperto, restituisce tutto | VIDEO -
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PADOVA – Nell’ambito delle attività di contrasto alla dissipazione delle risorse pubbliche destinate a sostenere l’imprenditoria, le Guardia di Finanza del Comando provinciale di Padova hanno accertato una frode fiscale legata all’indebito utilizzo dei crediti d’imposta per la Formazione 4.0.

Finti corsi per ottenere benefici fiscali

Le indagini hanno permesso di ricostruire come un’impresa dell’hinterland padovano, attiva nella produzione e commercializzazione di calzature, abbia falsamente documentato la realizzazione di corsi di formazione in ambito gestionale e produttivo, mai svolti in realtà, al solo fine di ottenere un credito d’imposta indebito pari a 150mila euro.

Il beneficio fiscale è stato poi utilizzato per compensare debiti contributivi e imposte, arrecando un danno alle casse dello Stato.

Denuncia dell’amministratore e recupero delle somme

L’amministratore della società è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Padova per il reato di indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti.
Parallelamente, la società è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate di Padova per il recupero dei crediti indebitamente compensati, rilievi recepiti integralmente dall’Amministrazione finanziaria.

Le verifiche sui crediti Formazione 4.0

L’attività investigativa è scaturita da un controllo mirato del Gruppo della Guardia di Finanza di Padova, volto a verificare i presupposti per l’accesso ai crediti Formazione 4.0.
Dall’analisi della documentazione contabile e amministrativa sono emerse significative incongruenze, sia in relazione all’effettiva fruizione dei corsi da parte dei dipendenti sia riguardo ai documenti prodotti per giustificare l’attività formativa.

Le firme sui registri e le audizioni dei dipendenti

I successivi approfondimenti, inclusa l’audizione di oltre venti dipendenti, hanno confermato che nessuna attività formativa era mai stata erogata. I lavoratori risultavano aver apposto firme su registri di presenza predisposti ad hoc, senza aver partecipato ad alcun corso.

Versate imposte, sanzioni e interessi

Alla luce del quadro indiziario, la Procura ha richiesto il rinvio a giudizio dell’imprenditore. Sul piano tributario, a seguito della verifica fiscale, l’imprenditore ha regolarizzato la propria posizione, versando imposte evase, sanzioni e interessi per un importo complessivo di 195mila euro.

L’impegno contro l’uso illecito delle risorse pubbliche

L’operazione testimonia l’impegno della Guardia di Finanza, in sinergia con la Magistratura patavina, nel contrastare comportamenti che alterano la concorrenza e danneggiano gli operatori economici onesti, compromettendo la corretta destinazione delle risorse pubbliche a sostegno di imprese e famiglie.

Si precisa che il procedimento è in fase di udienza preliminare e che l’indagato deve presumersi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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