Fumo in Carnia, le raccomandazioni: "finestre chiuse e mascherine FFP2 o FFP3"

ASUFC diffonde le indicazioni sanitarie in caso di fumo dagli incendi: come comportarsi in casa, all’aperto e in auto.

16 agosto 2026 14:34
Fumo in Carnia, le raccomandazioni: "finestre chiuse e mascherine FFP2 o FFP3" -
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TOLMEZZO. Non un allarme sanitario, ma un insieme di misure precauzionali da adottare quando il fumo degli incendi raggiunge le zone abitate. Con l’emergenza boschiva ancora in corso in Carnia, ASUFC ha predisposto un vademecum rivolto alla popolazione per ridurre l’esposizione alle sostanze prodotte dalla combustione.

Il punto di partenza è chiaro: il fumo di un incendio boschivo contiene particelle fini e altre sostanze irritanti, capaci di provocare disturbi agli occhi e alle vie respiratorie e, nei soggetti più vulnerabili, di aggravare patologie respiratorie o cardiovascolari.

ASUFC precisa tuttavia che, sulla base delle concentrazioni di fumo rese disponibili da ARPA FVG, la situazione non viene al momento considerata tale da determinare uno stato di allarme. Le indicazioni hanno quindi soprattutto una funzione preventiva, per limitare anche esposizioni modeste di persone e animali domestici.

La prima regola: ridurre il contatto con il fumo

Quando la presenza di fumo diventa evidente, la raccomandazione principale è rimanere il più possibile in ambienti chiusi.

Porte e finestre dovrebbero restare chiuse soprattutto nelle fasce orarie in cui la concentrazione appare maggiore. Anche persiane e tapparelle possono contribuire a limitare l’ingresso dell’aria esterna.

L’abitazione va arieggiata soltanto quando le condizioni migliorano e la presenza di fumo all’esterno si è sensibilmente ridotta.

Climatizzatori e ventilazione: attenzione all’aria prelevata dall’esterno

Un altro punto riguarda gli impianti domestici.

Se ventilazione o climatizzazione immettono nell’abitazione aria proveniente dall’esterno, ASUFC raccomanda di spegnerli oppure, quando l’impianto lo permette, di utilizzare la modalità di ricircolo.

L’obiettivo è evitare che le particelle presenti all’esterno vengano trasportate direttamente negli ambienti chiusi.

Non peggiorare l’aria dentro casa

Durante le ore caratterizzate dalla presenza di fumo è opportuno evitare anche le fonti di inquinamento prodotte all’interno.

L’indicazione è quindi di non fumare, evitare candele e incensi e non utilizzare, quando possibile, caminetti o stufe a legna.

Meglio ridurre anche l’uso di spray e limitare le cotture molto prolungate o effettuate ad alte temperature.

Per le pulizie, ASUFC suggerisce inoltre di evitare l’aspirapolvere, salvo i modelli dotati di filtro HEPA, perché l’apparecchio potrebbe rimettere in circolo particelle presenti negli ambienti.

Sport e attività fisica: meglio rimandare

La permanenza all’aperto dovrebbe essere ridotta quando il fumo è chiaramente percepibile.

Particolare attenzione va prestata all’attività fisica intensa, perché durante corsa, ciclismo o lavori pesanti aumenta la quantità di aria respirata e, di conseguenza, anche l’eventuale inalazione di particelle.

La raccomandazione è quindi di rinviare, quando possibile, attività sportive e lavori impegnativi fino al miglioramento della qualità dell’aria.

Anche gli spostamenti non indispensabili nelle aree maggiormente interessate dal fumo dovrebbero essere limitati.

FFP2 e FFP3 possono aiutare, ma non proteggono da tutto

Per chi deve necessariamente trascorrere del tempo all’aperto in presenza di fumo intenso, una FFP2 o FFP3 correttamente aderente al viso può ridurre l’inalazione delle particelle fini.

ASUFC precisa però che questi dispositivi non rappresentano una protezione completa: non filtrano tutti i gas e le altre sostanze che possono essere presenti nel fumo di un incendio.

Le normali mascherine chirurgiche, invece, non garantiscono lo stesso livello di protezione dalle particelle fini.

La misura più efficace resta dunque, quando possibile, evitare direttamente l’esposizione.

In automobile finestrini chiusi e ricircolo

Indicazioni specifiche anche per chi deve attraversare in auto una zona interessata dal fumo.

È consigliato mantenere i finestrini chiusi e impostare la climatizzazione sulla modalità di ricircolo.

Quando il fumo riduce la visibilità, è inoltre necessario adeguare la velocità e aumentare la prudenza alla guida.

ASUFC richiama anche una regola particolarmente importante nelle giornate molto calde: mai lasciare bambini, anziani o altre persone vulnerabili all’interno di un veicolo fermo.

Chi rischia di più

Le precauzioni assumono maggiore importanza per alcune categorie.

Tra i soggetti per i quali è richiesta una particolare attenzione ci sono bambini, soprattutto molto piccoli, anziani, persone con asma o altre malattie respiratorie, pazienti con patologie cardiovascolari e donne in gravidanza.

La raccomandazione comprende anche le persone con altre condizioni che possano renderle particolarmente sensibili all’inquinamento atmosferico.

ASUFC invita inoltre, quando possibile, a controllare le condizioni delle persone fragili che vivono sole, soprattutto se potrebbero avere difficoltà ad adottare autonomamente le misure di protezione.

Occhi irritati, tosse e difficoltà respiratoria: i sintomi possibili

Il fumo può manifestare i propri effetti anche attraverso disturbi relativamente comuni.

Tra quelli indicati figurano bruciore agli occhi, irritazione di naso e gola, tosse e respiro sibilante.

Un’esposizione più significativa può invece provocare difficoltà respiratoria, senso di costrizione o dolore al torace.

Nella maggior parte delle persone i sintomi tendono a ridursi quando ci si allontana dalla zona interessata dal fumo.

Se invece i disturbi persistono, peggiorano o compare una difficoltà respiratoria importante, l’indicazione è quella di contattare il medico o i servizi sanitari.

Il problema del caldo con le finestre chiuse

Le misure contro il fumo devono infine essere bilanciate con un’altra emergenza di queste giornate: le temperature elevate.

Tenere chiuse porte e finestre per molte ore può far aumentare rapidamente il caldo all’interno delle abitazioni.

Per questo ASUFC consiglia di schermare le finestre nelle ore più calde con tapparelle, persiane o tende, mantenersi correttamente idratati e limitare gli sforzi fisici.

Se la temperatura interna diventa eccessiva, è preferibile spostarsi nella stanza più fresca dell’abitazione.

Il messaggio sanitario è quindi improntato alla prudenza: nessun allarme generalizzato, ma comportamenti semplici e mirati per ridurre l’esposizione al fumo, con un’attenzione maggiore verso chi può risentirne più facilmente.

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