Funerali di Giacomo Gobbo, morto in moto a 19 anni: l’ultimo saluto allo stadio comunale
Funerale di Giacomo Gobbo giovedì 25 giugno allo stadio di Zero Branco. Il 19enne è morto in moto in via Guidini.
ZERO BRANCO - Sarà lo stadio comunale “Gilberto Parlotti” ad accogliere l’ultimo saluto a Giacomo Gobbo, il ragazzo di 19 anni morto nel tragico incidente stradale avvenuto mercoledì 17 giugno in via Guidini, a Zero Branco. Un luogo ampio, simbolico e legato anche alla passione sportiva del giovane, scelto per permettere a una comunità intera di stringersi attorno alla famiglia.
Giovedì il funerale allo stadio comunale
La cerimonia funebre sarà celebrata giovedì 25 giugno alle 19.30 allo stadio comunale “Gilberto Parlotti”, in via Giuseppe Taliercio. La scelta dello stadio consentirà la partecipazione di centinaia di persone: amici, compagni, conoscenti, familiari e cittadini che in questi giorni hanno espresso vicinanza ai genitori e alla sorella di Giacomo.
Zero Branco si prepara così a vivere un momento di profondo raccoglimento. La morte del giovane ha colpito duramente il paese, lasciando sgomenti quanti lo conoscevano e quanti, anche solo attraverso il racconto di amici e familiari, hanno percepito la forza del legame che lo univa alla sua comunità.
Il rosario mercoledì nella chiesa parrocchiale
Prima del funerale, il Santo Rosario sarà recitato mercoledì 24 giugno alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di Zero Branco. Sarà un altro momento di preghiera e vicinanza per accompagnare la famiglia in queste ore segnate da un dolore enorme.
Dopo la celebrazione funebre di giovedì, il corteo proseguirà verso il cimitero di Zero Branco, dove avverrà la sepoltura.
Il ricordo della famiglia nell’epigrafe
Nell’epigrafe funebre, la famiglia ha affidato a poche parole tutto il peso di una perdita impossibile da accettare. Giacomo viene ricordato come un ragazzo con sogni ancora da realizzare, progetti da costruire, partite da giocare e una vita intera davanti.
Nel messaggio emerge il dolore per ciò che è stato spezzato troppo presto, ma anche la gratitudine per il bene lasciato da Giacomo. La famiglia parla del suo sorriso, della sua naturalezza e della capacità di donare affetto a chiunque avesse avuto la fortuna di incontrarlo.
Parole che raccontano non solo la tragedia, ma anche l’impronta lasciata dal giovane nella vita di amici, parenti e compagni.
Una comunità sconvolta dalla tragedia
Giacomo lascia la mamma Lucia, il papà Ivano, la sorella Giulia, i nonni, gli zii, i cugini e tutti i parenti. Attorno a loro, in questi giorni, si è stretto l’intero paese.
La notizia della sua morte ha attraversato Zero Branco con la forza di un colpo improvviso. Il 19enne era conosciuto e apprezzato, anche per il suo legame con il mondo del calcio e per quella presenza giovane, spontanea e sorridente che oggi manca a tanti.
Il dolore per la morte di Giacomo si aggiunge ad altre tragedie stradali che nelle ultime settimane hanno segnato il Nordest, come l’incidente in cui ha perso la vita Kevin Spigarolo a San Giorgio in Bosco, il dramma di Gabriele Sorgon a Prata di Pordenone, la morte di Adele Cobelli in Trentino e il tragico episodio costato la vita a Nicolò Luca Salmoirago nel Sile.
L’incidente in via Guidini
La tragedia si è consumata nella mattinata di mercoledì 17 giugno, lungo via Guidini, nei pressi di Villa Guidini. Secondo quanto ricostruito, Giacomo era in sella alla sua moto quando si è verificato lo scontro con un trattore.
L’impatto è stato violentissimo. Sul posto sono arrivati i soccorsi del Suem 118, ma ogni tentativo di salvare il giovane si è rivelato purtroppo inutile. Le ferite riportate nello schianto non gli hanno lasciato scampo.
L’ultimo abbraccio a Giacomo
Giovedì sera, allo stadio comunale, Zero Branco saluterà Giacomo nel luogo scelto per contenere l’affetto di una comunità intera. Sarà un addio collettivo, carico di silenzio, lacrime e memoria.
Un ultimo abbraccio a un ragazzo di 19 anni che aveva davanti sogni, amicizie, passioni e futuro. Un futuro interrotto troppo presto, ma che continuerà a vivere nel ricordo di chi gli ha voluto bene.
Fact Check
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Verificato il: 22 giugno 2026