FVG Bike cresce ancora: 730 partecipanti a Udine, stranieri dal 24% dei Paesi esteri
La manifestazione cicloturistica dal 3 al 6 settembre ha richiamato iscritti da 11 Paesi e amplia il pubblico con i percorsi road.
UDINE - FVG Bike archivia la sua terza edizione con 730 partecipanti, in crescita del 23,3% rispetto ai 592 del 2025, e conferma una capacità di richiamo che va oltre i confini regionali. La manifestazione cicloturistica self-supported e non competitiva, andata in scena dal 3 al 6 settembre 2026, ha portato in Friuli Venezia Giulia ciclisti italiani e stranieri con partenza e arrivo al Castello di Udine.
Dei 730 iscritti complessivi, 621 hanno scelto uno dei quattro percorsi principali tra gravel e road, mentre altri 109 hanno pedalato domenica sul tracciato da 100 chilometri. L’edizione 2026 ha attraversato l’entroterra regionale passando per Gemona, Venzone, la pedemontana pordenonese, il Cansiglio, i Magredi, Maniago, Spilimbergo e San Daniele del Friuli. Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, i percorsi hanno toccato anche luoghi simbolo della ricostruzione e della rinascita del Friuli.
Chi arriva e da dove
A colpire è soprattutto la composizione del pubblico. Il 24% degli iscritti è arrivato dall’estero, con presenze da Austria, Slovenia, Germania, Svizzera, Francia, Polonia, Regno Unito, Belgio, Ucraina, Argentina e Stati Uniti. Tra gli italiani, il 77% proveniva da fuori regione, mentre il 23% dal Friuli Venezia Giulia.
Per il 35% dei partecipanti, FVG Bike è stata la prima occasione per visitare il Friuli Venezia Giulia. Un dato che rafforza il ruolo turistico dell’iniziativa, già emerso in altri appuntamenti dedicati alle due ruote come Fvg Bike Trail, capace di intercettare un pubblico interessato a scoprire il territorio pedalando.
Anche sul fronte della fidelizzazione, i numeri raccontano un evento che allarga la base senza perdere chi è già passato da Udine: il 42% era alla prima partecipazione, mentre il 58% aveva già preso parte ad almeno una delle precedenti edizioni.
Più donne al via e età media più bassa
Cresce la presenza femminile, arrivata al 22%, tre punti percentuali in più rispetto al 2025. Gli uomini rappresentano invece il 78% del totale. Scende anche l’età media dei partecipanti, che si attesta a 47 anni: il più giovane aveva 18 anni, il più anziano 73.
Sono dati che segnalano un ampliamento progressivo del pubblico, sia per provenienza sia per profilo dei ciclisti coinvolti.
Gravel ancora centrale, debutto per il road
Sul piano delle scelte di percorso, il gravel resta il cuore dell’evento. Tra gli iscritti ai tracciati principali, il 46% ha optato per Gravel Unlimited, lungo 400 chilometri con 6.400 metri di dislivello positivo, mentre il 38% ha scelto Gravel Unconventional, da 200 chilometri e 2.500 metri di dislivello.
La novità del 2026 era rappresentata dai percorsi road, introdotti per la prima volta e capaci di raccogliere complessivamente il 16% delle preferenze. Un esordio che, nei numeri dell’organizzazione, allarga il bacino dei partecipanti mantenendo però il gravel come elemento prevalente della manifestazione.
Maglia ufficiale e mosaico collettivo
Tra gli elementi collaterali dell’edizione 2026, il 72% dei partecipanti ha indossato la maglia ufficiale realizzata con Sportful e ispirata a “Frammenti d’insieme”, opera nata dalla collaborazione con la Scuola Mosaicisti del Friuli. Il dato cresce di sette punti percentuali rispetto al 2025.
Durante la manifestazione, ogni ciclista ha inoltre contribuito alla realizzazione di un grande mosaico collettivo dedicato a FVG Bike.
Lo sguardo al 2027
L’organizzazione guarda già alla prossima edizione. Giacomo Miranda, ideatore e organizzatore di FVG Bike, spiega che i numeri raccolti indicano una formula ormai riconoscibile, capace sia di riportare al via chi ha già partecipato, sia di attrarre nuovi ciclisti. Tra i dati ritenuti più significativi c’è proprio il fatto che oltre un partecipante su tre abbia visitato il Friuli Venezia Giulia per la prima volta grazie all’evento.
Per il 2027 è allo studio l’apertura verso nuove zone della regione e una formula ancora più inclusiva, pensata per coinvolgere persone con esperienze e livelli di preparazione differenti.