Fvg, l'occupazione femminile sale al 65,7% nel secondo trimestre 2026

Rosolen è intervenuta a Pordenone al convegno sulle pari opportunità e ha richiamato i dati regionali.

04 novembre 2026 16:42
Fvg, l'occupazione femminile sale al 65,7% nel secondo trimestre 2026 -
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Pordenone, 4 novembre - "In questi anni la Regione ha lavorato per rafforzare l'occupazione femminile e ridurre il divario di genere, intervenendo non soltanto sugli incentivi all'assunzione, ma anche sulla qualità del lavoro, sulla conciliazione dei tempi di vita e professionali e sui servizi a sostegno delle famiglie. Abbiamo scelto un approccio trasversale, capace di rispondere ai bisogni delle persone lungo tutto il percorso lavorativo e familiare, nella consapevolezza che le politiche per la parità devono inserirsi in una strategia complessiva di sviluppo sociale ed economico".

Lo ha affermato oggi l'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, intervenuta a Pordenone al convegno "Parità, lavoro, competitività. Strumenti e modelli per valorizzare persone e imprese in Friuli Venezia Giulia", organizzato dalla Consigliera regionale di Parità insieme alla Commissione regionale per le pari opportunità (Crpo Fvg), nella Sala Degan della Biblioteca di Pordenone, nell'ambito della European Gender Equality Week.

Il confronto con le imprese

L'incontro ha rappresentato un'occasione di confronto con il mondo delle imprese sui modelli organizzativi inclusivi, sulla certificazione della parità di genere e sugli strumenti regionali a sostegno delle aziende che investono nell'uguaglianza e nel welfare aziendale.

Nel suo intervento Rosolen - che ha ringraziato la Consigliera regionale di parità Eleonora Lutterotti, la presidente della Crpo Dusy Marcolin per aver organizzato l'iniziativa oltre al sindaco di Pordenone Alessandro Basso e il Comune per la collaborazione - ha evidenziato la necessità di superare una visione delle politiche di genere basata su interventi isolati e rivolti a singole categorie, a favore di una strategia integrata che consideri l'evoluzione della società e i bisogni di donne e uomini, giovani e famiglie. La conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la qualità dell'occupazione, ha osservato, non sono più questioni esclusivamente femminili, ma rappresentano esigenze trasversali del mondo del lavoro.

I dati sull’occupazione femminile

I dati confermano i risultati del percorso intrapreso in Friuli Venezia Giulia, dove il tasso di occupazione femminile è cresciuto dal 59,5 per cento del 2018 al 65,7 per cento del secondo trimestre 2026, un livello nettamente superiore alla media nazionale e a quella del Nordest. L'occupazione femminile ha inoltre trainato in misura significativa la crescita complessiva dell'occupazione regionale, mentre il gender gap ha raggiunto il suo valore più basso alla fine del 2025.

"Abbiamo scelto - ha spiegato Rosolen - di concentrare gli incentivi alle imprese sulle assunzioni dei giovani e delle donne, indipendentemente dall'età e dalla fase della loro vita lavorativa. I risultati mostrano anche un aumento del tasso di attività femminile, ormai prossimo al 70 per cento, e una significativa riduzione dell'inattività e della disoccupazione", ha sottolineato l'assessore. Particolarmente rilevante anche il miglioramento della qualità dell'occupazione: dal 2018 il part-time involontario è diminuito di oltre il 30 per cento, passando da quasi 42mila a poco più di 29mila donne coinvolte, mentre il lavoro femminile a tempo pieno è aumentato dell'11 per cento.

Rosolen ha quindi richiamato il ruolo delle politiche regionali per i servizi educativi e il sostegno alle famiglie, dagli asili nido ai servizi di doposcuola, fino agli interventi introdotti per accompagnare le donne nel primo anno di vita dei figli.

"Misure - ha precisato l'assessore - che, insieme alle politiche formative e agli strumenti di sostegno al lavoro e alle oltre forme di welfare messe in campo da imprese e categorie, concorrono ad affrontare le sfide demografiche, contrastare la fuga dei giovani e migliorare le condizioni economiche delle famiglie".

Questa visione trova una sintesi nella legge regionale 14 del 2025 sull'innovazione sociale, che riunisce strumenti rivolti alle persone, alle famiglie e alle imprese, superando una logica settoriale. In questo quadro si inserisce anche la certificazione della parità di genere, intesa non come mero adempimento, ma come assunzione di responsabilità da parte delle imprese sui temi dell'uguaglianza, del welfare aziendale e della responsabilità sociale.

In questo percorso, è stato infine evidenziato anche il ruolo della Consigliera regionale di Parità del Friuli Venezia Giulia, Eleonora Lutterotti, quale figura di riferimento per contribuire al raccordo tra gli obiettivi delle politiche europee, gli strumenti messi a disposizione dalla Regione e le concrete scelte organizzative delle imprese, attraverso le attività di promozione, prevenzione e tutela.

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