FVG Pride, Roberto Novelli: «I diritti civili non diventino terreno di scontro politico»
Il consigliere regionale di Forza Italia distingue tra tutela della dignità delle persone e contenuti politici del manifesto.
TRIESTE - I diritti civili vanno difesi senza ambiguità, ma senza trasformarli in una bandiera di parte. È questa la posizione espressa il 1 ottobre 2026 dal consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, intervenuto sul dibattito legato al FVG Pride e al patrocinio concesso dal Comune di Udine alla manifestazione.
Novelli mette in chiaro un primo punto: la tutela delle persone contro ogni discriminazione legata all’orientamento sessuale o all’identità di genere, sostiene, non può essere considerata una concessione politica né l’espressione di un solo schieramento. Per il consigliere azzurro si tratta invece di un principio liberale, fondato su libertà, dignità e uguaglianza.
Il nodo sollevato dall’esponente di Forza Italia riguarda però il contenuto politico del manifesto collegato al Pride. Secondo Novelli, quando un’istituzione concede il proprio patrocinio a una manifestazione è legittimo chiedere chiarezza se, accanto alla battaglia contro le discriminazioni, vengono proposte anche posizioni politiche precise.
La distinzione posta da Novelli
Nel suo intervento, il consigliere regionale osserva che il manifesto del FVG Pride contiene critiche alla Giunta regionale, posizioni anticapitaliste e rivendicazioni che toccano anche immigrazione e politica internazionale. Elementi che, a suo giudizio, portano l’iniziativa oltre il perimetro della sola manifestazione per i diritti.
Novelli insiste su una distinzione: difendere i diritti delle persone non significa automaticamente condividere tutte le posizioni sostenute da chi quei diritti li rivendica in piazza. Allo stesso modo, aggiunge, contestare una piattaforma politica non equivale a mettere in discussione l’uguaglianza o la dignità di chi partecipa alla manifestazione.
Il tema del patrocinio al FVG Pride è entrato in queste ore nel confronto politico regionale, anche dopo le prese di posizione sul ruolo delle istituzioni e sul significato pubblico dell’iniziativa, come nel caso del patrocinio del Comune contro le discriminazioni.
Il passaggio sulla libertà di espressione
Nella nota, Novelli precisa di non mettere in discussione la libertà di espressione o di manifestazione. Quella libertà, sottolinea, deve essere pienamente tutelata. Il punto, per il consigliere regionale, è un altro: evitare che i diritti civili vengano usati come terreno di appartenenza politica, con una parte che finisca per attribuirsi il monopolio della loro difesa.
Il ragionamento dell’esponente forzista si inserisce quindi nel dibattito più ampio che accompagna in Friuli Venezia Giulia le iniziative pubbliche legate ai diritti e agli eventi a Udine e nel resto della regione, soprattutto quando entrano in gioco patrocinio istituzionale e contenuti politici dei manifesti.
Per Novelli, in sintesi, la tutela dei diritti deve restare un principio condiviso e non uno strumento di contrapposizione tra schieramenti. Nel suo intervento indica come tema centrale proprio la separazione tra il sostegno pieno alla dignità delle persone e la valutazione critica delle piattaforme politiche collegate alla manifestazione.