Fvg Pride a Udine, Rosaria Capozzi: “Diritti e libertà senza arretramenti”

La consigliera regionale del M5S è intervenuta dopo l’evento udinese chiedendo tutela contro discriminazioni e violenze.

03 ottobre 2026 17:49
Fvg Pride a Udine, Rosaria Capozzi: “Diritti e libertà senza arretramenti” -
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UDINE - Dopo il Fvg Pride andato in scena oggi in città, la consigliera regionale Rosaria Capozzi del MoVimento 5 Stelle ha rilanciato un appello a politica e istituzioni perché garantiscano libertà e protezione alle persone più esposte a discriminazioni e violenze legate all’orientamento sessuale o all’identità.

Capozzi, che aveva già espresso apprezzamento per la concessione del patrocinio alla manifestazione da parte del Comune di Udine, ha spiegato di aver partecipato personalmente agli appuntamenti udinesi del Pride per marcare una posizione politica netta sul tema dei diritti.

“Non possiamo considerare normale che, ancora oggi, una persona debba subire insulti, discriminazioni o violenze per il proprio orientamento sessuale o per la propria identità. Allo stesso modo, non possiamo e non dobbiamo accettare che si alimenti la paura verso ciò che è diverso per ottenere consenso o dividere la società”, ha dichiarato la consigliera regionale.

La posizione espressa dopo la manifestazione

L’intervento è arrivato a pochi minuti dalla conclusione dell’evento udinese. Secondo Capozzi, il compito delle istituzioni dovrebbe essere quello di “garantire libertà” e di proteggere le persone più esposte alle discriminazioni, contribuendo a costruire una società in cui nessuno debba sentirsi sbagliato, invisibile o costretto a nascondersi.

La consigliera del M5S ha precisato di aver voluto essere presente “non per una semplice passerella”, ma per ribadire una scelta precisa: “nessun arretramento sui diritti, nessun passo indietro sulla libertà e nessuna discriminazione possono essere considerati accettabili”.

Il riferimento al patrocinio del Comune di Udine

Nel suo intervento, Capozzi ha anche richiamato il patrocinio concesso dal Comune di Udine alla manifestazione, già valutato positivamente nei giorni precedenti. La sua presa di posizione si inserisce quindi nel dibattito pubblico che ha accompagnato il Pride friulano e il ruolo delle istituzioni locali nel sostegno alle iniziative legate ai diritti civili.

Le parole finali sui diritti e sulla libertà personale

Nel passaggio conclusivo, Capozzi ha insistito sul principio secondo cui la libertà individuale non sottrae nulla a quella altrui. “La libertà di una persona non toglie nulla alla libertà di un’altra. Al contrario, una società è davvero libera solo quando ciascuno può vivere pienamente la propria vita senza paura e senza dover chiedere il permesso di essere sé stesso”, ha affermato.

La dichiarazione è stata diffusa al termine della manifestazione odierna di Udine, alla quale la consigliera regionale ha preso parte in prima persona.

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