Vola per dieci metri e colpisce il compagno: complesso recupero sul Glemine a Gemona
Due rocciatori del Pordenonese feriti sul Glemine a Gemona. Il capocordata cade sul compagno: recupero con due elicotteri.
GEMONA DEL FRIULI – Sono entrambi del Pordenonese, nati nel 1980 e nel 1956, i due rocciatori recuperati nel pomeriggio di sabato 10 ottobre sullo spigolo del Glemine, sopra Gemona. L’incidente è avvenuto verso la conclusione della salita: il capocordata è precipitato per circa dieci metri, colpendo il secondo componente della cordata, fermo alla sosta per assicurarlo.
Il primo è poi ruzzolato per altri dieci metri nel canale boschivo sottostante. Entrambi hanno riportato traumi, con lesioni serie per il capocordata. Il recupero ha richiesto l’impiego di due elicotteri, tre rotazioni e l’intervento di personale tecnico e sanitario direttamente in parete.
L’allarme da una cordata vicina
La chiamata al Numero unico di emergenza 112 è arrivata intorno alle 16 da un’altra cordata, impegnata in arrampicata a poca distanza dal punto dell’incidente.
Sono stati attivati la stazione di Udine-Gemona del Soccorso alpino e l’elisoccorso regionale, per raggiungere i due infortunati lungo il classico itinerario di scalata sopra la città.
La caduta nell’ultimo tratto della salita
I due rocciatori stavano affrontando l’ultima lunghezza di corda, in un tratto su placca, quando l’uomo che procedeva in testa è caduto.
Il volo, di circa dieci metri, lo ha portato addosso al secondo componente della cordata, che si trovava alla sosta e gli stava facendo sicurezza. Il capocordata è quindi ruzzolato ulteriormente nel canale boschivo, per una distanza stimata in altri dieci metri.
L’incidente ha lasciato entrambi feriti, rendendo necessario il loro recupero in barella.
Tre rotazioni per portare in parete sanitari e soccorritori
La complessità dell’intervento era legata alla necessità di im barellare entrambi gli infortunati direttamente in parete, a circa 570 metri di quota.
Per predisporre il recupero sono state effettuate tre rotazioni:
Con la prima sono stati sbarcati sul posto il tecnico di elisoccorso e il medico.
Con la seconda sono arrivati un altro tecnico di elisoccorso, un’infermiera e la seconda barella.
Con la terza, effettuata dal secondo elicottero, sono stati portati in quota altri due soccorritori, per aiutare nelle manovre di imbarellamento.
Un’operazione articolata, che ha richiesto il coordinamento degli equipaggi e delle squadre impegnate nei soccorsi in ambiente montano.
Il rientro a valle poco prima delle 19
L’intervento si è concluso poco prima delle 19, con il rientro a valle dei quattro soccorritori sbarcati sul luogo dell’incidente.
Dopo aver completato le operazioni in parete, la squadra è scesa a piedi lungo il sentiero che parte dalla vetta.