Gemona, formati i primi 32 Resilience officer per gestire emergenze e crisi sul territorio
Concluso a Gemona del Friuli il corso intensivo di 40 ore dell’Università di Udine con la Regione Fvg.
GEMONA DEL FRIULI - Sono 32 i primi Resilience officer formati dall’Università di Udine insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia: professionisti chiamati a intervenire nella gestione di emergenze ambientali, territoriali e socio-economiche, con competenze pensate per migliorare coordinamento, lettura dei rischi e continuità operativa. Gli attestati di partecipazione sono stati consegnati oggi, 2 luglio 2026, a Palazzo Fantoni.
Il percorso è stato organizzato da Uniud ResilHub, la Scuola laboratoriale di alta formazione in resilienza per lo sviluppo sostenibile dell’ateneo friulano, con un corso residenziale articolato in cinque giornate per un totale di 40 ore tra attività laboratoriali e confronto operativo.
Alla cerimonia erano presenti il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari, l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, il sindaco di Gemona Roberto Revelant, il direttore centrale della Protezione civile regionale Amedeo Aristei, il delegato dell’ateneo per il polo di Gemona Andrea Cafarelli e il direttore della Scuola Stefano Grimaz.
A cosa serve la nuova figura
Il Resilience officer è una figura specialistica che unisce competenze tecniche, strategiche e relazionali per affrontare situazioni di crisi complesse. Il suo ruolo riguarda in particolare l’analisi delle vulnerabilità e delle interdipendenze tra reti infrastrutturali, il supporto alle decisioni attraverso sistemi informativi evoluti, la pianificazione di strategie di adattamento e il coordinamento tra soggetti gestori e protezione civile.
L’obiettivo del corso è stato quello di sviluppare competenze trasversali utili a favorire un coordinamento sistemico tra i diversi enti coinvolti nelle emergenze, garantire una lettura dinamica e integrata dei rischi, attivare risorse territoriali e costruire soluzioni adattive sulle specificità dei contesti locali.
Secondo il rettore Angelo Montanari, l’ateneo, in stretta collaborazione con la Regione, punta così a formare profili strategici capaci di assicurare continuità operativa di fronte a emergenze sempre più articolate. Stefano Grimaz, direttore della Scuola, ha spiegato che le giornate di lavoro hanno fornito strumenti per interpretare la complessità delle crisi moderne e per promuovere risposte adattive legate alle esigenze concrete del territorio.
Chi ha partecipato al corso
Le provenienze professionali dei primi 32 Resilience officer sono eterogenee. Tra i partecipanti ci sono operatori della Protezione civile regionale, dei Vigili del fuoco, delle prefetture, della Regione, di società autostradali, aziende pubbliche di trasporto, ferrovie locali, società di gestione della rete ferroviaria, società di distribuzione dell’energia elettrica, enti di decentramento regionale e Comuni.
Nel suo intervento, l’assessore Riccardo Riccardi ha indicato tra gli elementi più significativi del corso le relazioni di fiducia costruite tra i partecipanti, ritenute decisive quando si lavora in emergenza, dove il fattore tempo incide direttamente sull’efficacia delle risposte. Per l’assessore è ora importante che i 32 partecipanti trasferiscano questa esperienza anche nei rispettivi contesti di lavoro.
Gemona e il cinquantesimo del terremoto
Per il sindaco Roberto Revelant, l’avvio del percorso formativo a Gemona ha un valore particolare nell’anno del cinquantesimo anniversario del terremoto. Il Comune ha espresso la disponibilità a ospitare anche le prossime edizioni dell’iniziativa.
I 32 partecipanti che hanno concluso il corso sono: Marina Bortoluzzi, Carolina Costa, Luca D’Amelio, Pier Antonio De Rovere, Marco Domenighini, Edoardo Faganello, Alessio Ferigo, Stefano Leviti, Andrea Milocco, Claudio Moretti, Stefano Mugnani, Pietro Neri, Michela Osso, Maria Teresa Plet, Domenico Randaccio, Matteo Rocchi, Roberta Sorrentino, Claudia Tirelli, Matteo Trigatti, Federico Vascotto, Alessio Vidoni, Nelly Zanette e Barbara Zar.