Terremoto in Friuli, Amirante: “Dal 1976 una lezione ancora attuale”
A Gemona confronto su ricostruzione e territorio: Amirante rilancia prevenzione e pianificazione per il futuro.
GEMONA DEL FRIULI – Dalla memoria del terremoto del 1976 alle sfide del presente: la gestione del territorio torna al centro del dibattito con uno sguardo rivolto al futuro e alla prevenzione.
Ricostruzione come modello per il futuro
Intervenendo alla tavola rotonda promossa da Ance Fvg, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha sottolineato come la ricostruzione del Friuli rappresenti ancora oggi un modello di riferimento.
Un’esperienza che ha dimostrato come anche da una crisi profonda possano nascere trasformazioni durature, grazie a visione, regole e infrastrutture adeguate.
Prevenzione e governo del territorio
L’incontro, ospitato nella sala consiliare del Comune di Gemona, ha posto al centro il tema della manutenzione del territorio come responsabilità condivisa.
Secondo Amirante, oggi è fondamentale affrontare con lucidità le nuove fragilità, adottando strumenti capaci di anticipare i cambiamenti e ridurre i rischi.
La sfida della crisi demografica
Tra i temi evidenziati anche quello della trasformazione demografica, considerata una delle principali sfide per la pianificazione.
La programmazione di opere pubbliche e servizi deve infatti basarsi su una lettura attenta dei mutamenti della popolazione, per rispondere in modo efficace ai bisogni delle comunità.
Pianificazione e visione a lungo termine
Un passaggio chiave riguarda il ruolo della predittività nella pianificazione, con la necessità di un nuovo approccio capace di difendere il suolo e accompagnare l’evoluzione degli insediamenti.
In questo contesto, il Piano urbanistico regionale viene indicato come uno strumento fondamentale per guidare lo sviluppo con una visione di lungo periodo.
L’eredità del terremoto del 1976
La ricostruzione friulana viene ricordata come un momento storico in cui istituzioni e comunità seppero trasformare il dramma del sisma in opportunità di crescita.
Da quella fase nacquero scelte strategiche, come la creazione dell’Università di Udine e il potenziamento delle infrastrutture, elementi che hanno contribuito a ridisegnare il territorio.
Un esempio ancora attuale
Il confronto culturale e progettuale che accompagnò la ricostruzione resta oggi un esempio concreto di come una crisi possa diventare occasione di innovazione e qualità urbana.