Gestione illecita dei rifiuti: controlli a tappeto dei Carabinieri di Pordenone

Nella giornata di ieri il Comando Provinciale dei Carabinieri di Pordenone è stato impegnato in un servizio a largo raggio di controllo del trasporto su strada di rifiuti, con il coinvolgimento dei Re...

30 giugno 2021 10:47
Gestione illecita dei rifiuti: controlli a tappeto dei Carabinieri di Pordenone -
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Nella giornata di ieri il Comando Provinciale dei Carabinieri di Pordenone è stato impegnato in un servizio a largo raggio di controllo del trasporto su strada di rifiuti, con il coinvolgimento dei Reparti della Organizzazione Forestale dei Carabinieri al fine di verificare il rispetto delle normative di settore (D.Lgs. n.152/2006) attraverso l’iscrizione del trasportatore all’Albo Nazionale Gestori Ambientali ed il conseguente possesso del Formulario Identificazione Rifiuti (F.I.R.).

Il servizio in questione è stato disposto dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri nell’ambito di una mirata campagna di controlli che ha visto come capofila nella Regione Friuli Venezia Giulia la Provincia di Pordenone.

Il fenomeno dell’illecita gestione dei rifiuti si realizza anche attraverso il trasporto degli stessi sulla rete stradale nazionale, con l’utilizzo di veicoli che viaggiano dal luogo di produzione al sito di smistamento / riversamento.

La disciplina del trattamento e trasporto dei rifiuti, pericolosi e non, deriva da numerose direttive dell'Unione Europea recepite e vigenti in Italia da oltre vent'anni.

L'obiettivo della norma non si limita alla tutela ambientale e della salute, ma anche ad una corretta e leale concorrenza tra le imprese che operano nello specifico settore.

Le imprese che agiscono illecitamente, anche da un punto di vista fiscale e commerciale, risultano solitamente sconosciute alla Pubblica Amministrazione ed operano "in nero" danneggiando fortemente la maggioranza delle imprese che invece svolgono la propria attività nel rispetto della legalità.

Il settore dei rifiuti, secondo quanto riporta la Relazione annuale 2021 dell'Osservatorio antimafia, "è un settore da tempo al centro dell'interesse delle organizzazioni criminali, in ragione dei cospicui flussi finanziari che lo caratterizzano", mettendo altresì in evidenza, la necessità di controlli "specie a livello locale, con attenzione sia alle piccole attività, sia ai grandi progetti economici".

Quella di ieri è stata un’attività di controllo sinergico tra Reparti dell’Arma, territoriale e forestale, finalizzata quindi alla difesa dell'ambiente, evitando ogni possibile forma di inquinamento da una gestione illecita e scorretta dei rifiuti, volta anche a tutelare le imprese che operano nel rispetto delle norme e della legalità, che ha impegnato circa 30 carabinieri lungo le strade della provincia pordenonese in posti di controllo a garanzia della tracciabilità del flusso dei rifiuti nelle varie fasi del trasporto, dal produttore/detentore al sito di destinazione; controllati circa 45 mezzi e 50 persone.

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